Mazzarino, gruppo Faraci si schiera con Gela

I conti non tornano, presenti a manifestazione del 3 ottobre

A cura di Redazione Redazione
25 settembre 2026 19:02
Mazzarino, gruppo Faraci si schiera con Gela  -
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I conti dell'Asp sui 14 medici annunciati per Gela i conti sulla sanita non tornano e il dato viene contestato dai già consiglieri comunali di Mazzarino Vincenzo Mantione, Gaetano Petralia e Antonella Corinto che annunciano la loro presenza alla manifestazione del 3 ottobre a Gela indetta dal sindaco Di Stefano a difesa dell'ospedale Vittorio Emanuele.

Secondo quanto ricostruito nel comunicato del gruppo dell'ex sindaco Faraci , infatti, gli incarichi destinati effettivamente a Gela sarebbero 10 e non 14, così suddivisi: 1 per Pediatria, 1 per Ostetricia, 1 per Ortopedia, 4 per Cardiologia e 3 per il Pronto Soccorso, mentre per arrivare a 14 l'Asp avrebbe conteggiato anche 4 dirigenti di Radiodiagnostica assunti per l'Area Sud, un bacino che comprende più comuni e che non può essere attribuito interamente a Gela, configurandosi come un artificio contabile e non come un dato verificabile. A questo si aggiunge che metà degli incarichi sarebbero a termine, con 5 dei 10 destinati a Gela conferiti in regime libero-professionale, a ore, prorogabili o in scadenza, uno dei quali già al 31 dicembre 2026, quindi un tampone utile ma non una soluzione stabile come quella chiesta nei cinquanta giorni di mobilitazione. Resta poi totalmente invisibile il Santo Stefano di Mazzarino, che non compare nell'elenco che cita Caltanissetta, San Cataldo, le carceri e Gela, senza alcun incarico e senza risposta alle sei richieste tecniche che attendono riscontro da settimane. Il comunicato dell'Asp viene criticato anche per i toni, perché si chiude con un attacco al sindaco di Gela invece di entrare nel merito e perché l'affermazione secondo cui la sanità a Gela funzionerebbe molto meglio di altri apparati stride con una carenza di organico che rimane irrisolta, a dimostrazione che non si amministra la sanità con la polemica.

Per queste ragioni il gruppo di Mazzarino conferma l'adesione e la partecipazione alla manifestazione cittadina di venerdì 3 ottobre alle ore 10 e 30 con corteo da via Palazzi, sottolineando che la sanità è una battaglia di territorio e non di un solo comune, ma ricordando che la piazza non sostituisce le risposte. Al direttore generale viene chiesto di specificare, incarico per incarico, quali assunzioni sono a tempo indeterminato e quali a termine, di chiarire come si arriva al conteggio dei 14 medici, di dare risposta pubblica sui criteri dei trasferimenti di personale e sulle sei richieste per il Santo Stefano di Mazzarino, ribadendo in assenza di riscontri la richiesta di rimozione del direttore generale in linea con la volontà dei sindaci del territorio, con tre concetti chiari: contare le assunzioni vere e non gli incarichi a termine, ricordare che il Santo Stefano non è un dettaglio e confermare la presenza in piazza il 3 ottobre perché la sanità riguarda tutto il territorio.

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