Meloni in consiglio comunale annuncia 2 decreti su Niscemi

"Lavoro complesso, c'è molto da fare ma noi agiamo in discontinuità rispetto al 1997"

A cura di Redazione Redazione
21 maggio 2026 14:27
Meloni in consiglio comunale annuncia  2 decreti su Niscemi  -
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È durata poco piu di un'ora la visita a sorpresa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni,. La premier intervenendo in consiglio comunale a Niscemi, ha annunciato che il governo è pronto a rendere operative «con tempi abbastanza veloci» le risorse stanziate con il decreto legge approvato a febbraio per affrontare l’emergenza legata alla frana.

«Domani abbiamo un altro Consiglio dei ministri e vorremmo licenziare due programmi ciascuno di 75 milioni: il primo per la messa in sicurezza del territorio, il secondo per gli indennizzi ai proprietari di case», ha detto la premier, che prima di lasciare il municipio ha incontrato una delegazione di sfollati. Meloni ha rivendicato una discontinuità rispetto al passato: «Stiamo facendo la differenza rispetto al 1997, quando gli interventi non vennero programmati e ancora oggi addirittura stiamo pagando gli indennizzi».

La presidente ha ricordato che il decreto legge del 27 febbraio, poi convertito in legge a fine aprile, contiene misure specifiche per Niscemi oltre alle disposizioni generali per i territori colpiti dal ciclone Harry. In particolare, ha spiegato, sono stati stanziati 150 milioni di euro per tre obiettivi: finanziare la demolizione degli edifici pericolanti nell’area della frana, avviare un programma di prevenzione strutturale e di riduzione del rischio idraulico e idrogeologico, erogare contributi ai proprietari di immobili crollati o da demolire per l’acquisto di terreni su cui costruire nuove abitazioni o per comprare case già disponibili a Niscemi o nei comuni vicini.

Meloni ha sottolineato che «c’è ancora molto lavoro da fare per mettere in sicurezza il territorio e fare quello che è possibile per scongiurare che quello che è accaduto possa ripetersi», aggiungendo che l’obiettivo è «fare ripartire questo territorio, metterlo in condizioni di guardare avanti, di archiviare per quanto possibile la frana». Accanto ai due programmi da 75 milioni, la premier ha richiamato anche il tema della riapertura delle scuole, per cui «si stanno definendo gli ultimi aspetti per la costruzione di nuove scuole definitive», ringraziando la diocesi di Piazza Armerina, la Caritas e le realtà che stanno collaborando.

Uno dei due programmi che il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare domani riguarda la messa in sicurezza del territorio ed è stato predisposto dal prefetto Ciciliano sulla base dell’analisi scientifica condotta dal Dipartimento della Protezione Civile. Meloni ha parlato di «un lavoro molto complesso» che ha permesso di studiare la frana in tutti i suoi aspetti, individuando tre diversi corpi di frana che «si sono mossi insieme, nello stesso momento, ma separatamente l’uno rispetto all’altro». Una situazione definita «tecnicamente e geologicamente molto complessa», che non può essere affrontata con interventi localizzati ma richiede misure generali e strutturali. «Con questo programma vogliamo non solo mettere in sicurezza la frana, cosa che non era stata fatta in passato, ma anche portare avanti gli interventi necessari a ripristinare le infrastrutture viarie fondamentali per arrivare, vivere e lavorare a Niscemi», ha concluso la premier, ribadendo l’importanza della collaborazione tra istituzioni, comitati e corpi intermedi.

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