Mobilità sostenibile sì, ma con equilibrio

La riflessione dell'avv. Emanuele Maganuco dopo il caso delle aree di sosta riservate in centro storico e al Lungomare

A cura di Redazione Redazione
11 ottobre 2026 09:42
Mobilità sostenibile sì, ma con equilibrio -
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Aree riservate alla sosta dei residenti. Un caso che divide la città. Riportiamo le riflessioni sulla mobilità sostenibile dell'avv. Emanuele Maganuco:

Da professionista con il proprio studio nel centro storico, vorrei condividere alcune riflessioni.
Sono sempre stato favorevole alla mobilità sostenibile, all’utilizzo dei mezzi pubblici, delle biciclette e delle bici elettriche.
Amo camminare, spesso raggiungo il mio studio in centro senza automobile e sono sempre stato favorevole alla ZTL.
Ma una città più vivibile si costruisce con equilibrio e ragionevolezza, senza ignorare le esigenze di chi nel centro vive e lavora.
La scelta di riservare una quota significativa dei parcheggi ai residenti merita, a mio avviso, una seria riflessione. Comprendo le loro esigenze, assolutamente legittime, ma ricordo che possono già usufruire del parcheggio gratuito attraverso il pass residenti.
È davvero necessario sottrarre una parte così consistente e significativa di stalli alla disponibilità generale?
Non voglio creare contrapposizioni tra i tanti miei amici residenti e gli altrettanti amici, professionisti e operatori economici, che gravitano attorno al sempre più povero centro storico di Gela.
Voglio semplicemente ricordare che il centro storico è frequentato anche da professionisti, commercianti e imprenditori che vi hanno investito risorse importanti e la cui attività dipende, almeno in parte, dalla possibilità di essere facilmente raggiungibili.
Se parcheggi e accessibilità diventano sempre più difficili, senza alternative realmente efficienti, il rischio è quello di allontanare persone e consumi, penalizzando ulteriormente le attività economiche.
La mobilità sostenibile è un obiettivo condivisibile, ma deve accompagnarsi a una programmazione seria, a parcheggi adeguati, a trasporti pubblici efficienti e al confronto con chi il centro lo vive quotidianamente.
Al di là dei profili di legittimità giuridica di alcune decisioni, che meriterebbero un approfondimento (io non l'ho ancora fatto e spero di non doverlo fare), ritengo che il metodo e le scelte adottate debbano essere ripensati.
Per questo mi auguro che questa scelta venga temporaneamente sospesa, riservando la determinazione finale all'esito di un confronto concreto tra amministrazione comunale, residenti, professionisti e commercianti.
Governare significa anche saper correggere le proprie decisioni quando rischiano di compromettere il lavoro, gli investimenti e il futuro economico della città.
Non si tratta di rinunciare al cambiamento, ma di realizzarlo con gradualità, buonsenso e rispetto delle esigenze di tutti.
Il centro storico appartiene all’intera comunità.
Rendiamolo più vivibile per tutti.

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