Niente donazioni per mancanza di medici: la L.A.T.E chiede le dimissioni del manager Asp
L’associazione L.A.T.E. “Maurizio Nicosia” è venuta a conoscenza della mancata donazione di sangue da parte di donatori per la oramai cronica mancanza di medici presso il reparto di Medicina Trasfusio...
L’associazione L.A.T.E. “Maurizio Nicosia” è venuta a conoscenza della mancata donazione di sangue da parte di donatori per la oramai cronica mancanza di medici presso il reparto di Medicina Trasfusionale
Una cosa del genere l’ospedale di Gela non se la può e non la deve minimamente permettere, visto il grande numero di pazienti affetti da patologie la cui cura è la trasfusione di sangue, e non ci riferiamo solo ai pazienti affetti da talassemia, Drepanocitosi e Talasso – Drepanocitosi ma anche ai tanti pazienti oncologici leucemici e anche alle vittime di incidenti stradali e/o emergenze varie per i quali si presenta la necessità di Sangue.
"A questo punto, viste le nostre innumerevoli rimostranze sia informali che formali che, ad oggi, non hanno sortito alcun effetto -si legge in una nota dell'associazione - ci vediamo costretti a chiedere sia le dimissioni del direttore generale che, quale soggetto a capo dell’Asp, non riesce in nessun modo a risolvere il problema cronico della carenza medici presso l’ospedale di Gela sia le dimissioni del sindaco in quanto responsabile della salute pubblica dei cittadini".
"Il presidente della commissione sanità, piuttosto che limitarsi a incontrare i primari, metta in campo azioni incisive chiamando a raccolta l’intera città. Anche le pietre sono a conoscenza delle tante carenze del nostro presidio ospedaliero e di come, ancora oggi, aspettiamo l’apertura di quel pronto soccorso infettivologico, oggetto di un sopralluogo del presidente della commissione sanità nel 2021.
Si dice che una donazione salva una vita.
L’ospedale di Gela ha evitato di salvarne 9 di vite, visto che questo è il numero dei donatori che sono tornati indietro.
Di questo informeremo anche Sua Eccellenza il Prefetto e, se riterremo opportuno, ci rivolgeremo anche alle autorità competenti nelle sedi opportune".
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