Non accetta la fine della relazione e tenta di uccidere la ex e il suo compagno

Ventiduenne arrestato dai carabinieri ad Acate

19 ottobre 2026 11:57
Non accetta la fine della relazione e tenta di uccidere la ex e il suo compagno  -
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Deve rispondere di tentato femminicidio e tentato omicidio dell’ex fidanzata e del suo attuale compagno, un ventiduenne di Acate arrestato dai carabinieri che hanno eseguito l'ordine di custodia cautelare emesso dal Gip del tribunale di Ragusa su richiesta della Procura.

La misura è stata eseguita dai militari del Nucleo Investigativo e della Stazione di Acate, articolazioni del Comando Provinciale dei Carabinieri di Ragusa, i quali hanno ricostruito la vicenda delittuosa che si sarebbe verificata nel corso dell’estate appena trascorsa.

Il 22enne, all’uscita dal luogo di lavoro, ad Acate, nel corso di una tranquilla serata estiva, avrebbe incrociato l’autovettura sulla quale viaggiava l’ex fidanzata assieme al nuovo compagno e avrebbe iniziato a inseguirli.

La finalità dell’azione del giovane, che non ha mai accettato la fine della relazione sentimentale con l’ex fidanzata terminata da circa un anno, sarebbe stata quella di speronare l’utilitaria su cui viaggiava la coppia. Infatti, una volta raggiunti, il 22enne, con la propria autovettura, un veicolo di grossa cilindrata, li avrebbe urtati, provocando una deviazione di traiettoria dell’utilitaria, che sarebbe uscita dalla carreggiata e avrebbe terminato la sua corsa contro un muretto a secco.

Il giovane, come ricostruito dai testimoni presenti sui luoghi e dal personale dell’Arma attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza installati lungo la strada provinciale, non avrebbe interrotto la sua condotta delittuosa. Dopo aver effettuato un’inversione di marcia, avrebbe tentato di investire con la propria autovettura – la cui portiera presentava evidenti danni – prima la giovane e subito dopo, con una seconda inversione, il nuovo compagno di quest’ultima.

La dinamica non avrebbe avuto un epilogo tragico solo per ragioni estranee al volere dell’aggressore, in quanto le vittime sarebbero riuscite ad evitare di essere investite grazie al loro istinto di sopravvivenza, che le ha indotte a scansarsi e ad allontanarsi repentinamente dal proprio veicolo per sfuggire alla furia del giovane.

L’attività investigativa, diretta dalla Procura della Repubblica di Ragusa, si è fondata sugli elementi emersi dalla visione dei filmati dei vari sistemi di videosorveglianza analizzati e dalle testimonianze acquisite. Le risultanze hanno consentito di delineare un quadro indiziario tale per cui si è resa necessaria l’applicazione della misura più afflittiva.

L’esecuzione della misura cautelare, inquadrabile nell’ambito della normativa del codice rosso, ha visto l’applicazione, quale capo d’incolpazione provvisorio, della nuova fattispecie recentemente introdotta del reato di femminicidio, prevista dall’art. 577-bis del codice penale.

L’odierno indagato, dopo le operazioni di rito, è stato, quindi, condotto presso la locale casa circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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