"Non solo turismo, serve anche l'industria sostenibile"
All'ex chiesa di San Giovanni folta partecipazione al convegno “Sviluppo sostenibile, ambiente, salute e legalità”, promosso dal Vicariato
Dal convegno “Sviluppo sostenibile, ambiente, salute e legalità”, promosso dal Vicariato di Gela e tenutosi ieri sera all’ex chiesa di San Giovanni, la proposta di rimettere al centro dell'economia locale lo sviluppo industriale, ovviamente su modelli green. Un confronto interessante sul tema, sostenuto da diversi interventi.
Tra i relatori Giuseppe Lo Faso, amministratore delegato della Bioraffineria Enilive di Gela, Giacomo Rispoli, presidente MyRechemical, Gruppo Maire, l’avv. Viviana Altamore e la presidente di Arci “Le Nuvole” Luciana Carfì. Ha moderato i lavori Franco Infurna, giornalista.
Secondo il vicario foraneo don Luigi Petralia, promotore dell'iniziativa, è oggi fondamentale «dare risposte ad un territorio caratterizzato dalla disoccupazione, con tanti giovani che vanno via perché non riescono a trovare lavoro. La rinascita di Gela non passa solo da turismo e archeologia, ma anche da un’industria sostenibile che rispetti l’ambiente, tuteli la salute e dia prospettive di crescita della città».
Un folto pubblico ha preso parte al convegno. Sono intervenuti anche l'assessore alla cultura Peppe Di Cristina e l'on. Lillo Speziale. Per il vicario foraneo, dunque, non solo turismo e archeologia ma anche innovazione e industria seguendo la vocazione della Sicilia, terra in cui esistono già aree industriali che possono attrarre investimenti sostenibili ed eco-compatibili. Proprio come accade a Gela.
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