Nubifragio a Gela, la denuncia di FIPE Confcommercio
"Non chiamatelo maltempo, serve prevenzione"
Solidarietà ai commercianti e un duro affondo sulle mancate manutenzioni. Dopo il violento nubifragio che oggi ha colpito Gela, con allagamenti sul Lungomare e in diverse vie della città, interviene il presidente di FIPE Ascom Confcommercio Gela, Paolo Armando Grimaldi.
Dietro le saracinesche abbassate, sottolinea, non ci sono solo locali allagati, ma giornate di lavoro perse, prenotazioni cancellate in pieno sabato, mobili danneggiati e nuove spese che ricadranno ancora una volta sugli imprenditori. Oltre a una profonda amarezza.
Per Confcommercio non si può più liquidare tutto come maltempo imprevedibile. Ad ogni pioggia intensa, a Gela si ripetono gli stessi problemi: strade trasformate in fiumi, tombini che non smaltiscono, caditoie ostruite, buche che diventano voragini, con cittadini costretti a intervenire di propria iniziativa e a proprie spese per liberare le grate.
Il nodo, secondo Grimaldi, è il passaggio dall'emergenza alla prevenzione. Non è accettabile, evidenzia, che chi investe, apre un'attività e crea occupazione venga lasciato solo davanti a danni che potrebbero essere almeno in parte evitati con una manutenzione ordinaria seria e una programmazione adeguata.
La richiesta alle istituzioni competenti è immediata: verificare lo stato della rete di drenaggio, procedere alla pulizia di tombini e caditoie, intervenire sulla manutenzione stradale e sulle buche, individuando finalmente interventi strutturali e non solo soluzioni tampone.
Le feste sono finite, conclude la nota, è il momento di fare prevenzione e assumersi le proprie responsabilità. FIPE Ascom Confcommercio assicura la propria vicinanza a tutti i commercianti colpiti.
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