Nuovo ospedale di Gela; i rilievi del Pd
Parametri da rivedere e Vittorio Emanuele da potenziate
Sanità: il Pd gelese ha diffuso questa nota in cui sottolinea la sua posizioneSono stati stanziati 16 milioni di euro perla progettazione dell’ospedale comprensoriale di Gela.
Per “comprensoriale” si intende un presidio ospedaliero destinato a servire non solo la popolazione di Gela, ma anche quelle di Niscemi e Mazzarino e butera.
Per questo motivo non è corretto parametrarne dimensioni e dotazione esclusivamente sulla popolazione di Gela. La programmazione deve invece tenere conto del fabbisogno complessivo del bacino d’utenza, che comprende circa 150 mila abitanti tra Gela, Niscemi e Mazzarino e Butera.
Questo approccio è fondamentale per garantire reparti e servizi più adeguati ai reali bisogni della popolazione, con una corretta previsione dei posti letto e delle specialistiche necessarie.
In questa prospettiva, la soluzione più efficace resta quella di che è in campo, un ospedale baricentrico, a Ponte Olivo, in grado di assicurare un’assistenza sanitaria equilibrata e di qualità alle tre comunità. Questa è, del resto, la posizione che il Partito Democraticoha sostenuto per primo e ha sempre sostenuto con il sindaco Terenziano Distefano, anche se adesso sono in molti a dichiarare questa paternità . Accanto a questo intervento, è però indispensabile potenziare anche l’ospedale Vittorio Emanuele, di Gela , che oggi soffre una grave carenza di medici, in particolare al Pronto Soccorso e nei vari reparti. Il rafforzamento dell’organico sanitario è una priorità non più rinviabile per garantire continuità assistenziale e risposte adeguate ai bisogni urgenti della popolazione.
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