Ottavo giorno di sit-in al "Vittorio Emanuele"
Ruvio (Casartigiani del golfo).: "Serve potenziamento e messa in sicurezza dei reparti"*
Oggi è l’ottavo giorno di sit-in davanti all’Ospedale "Vittorio Emanuele" di Gela, una giornata da bollino rosso non solo per le temperature torride ma soprattutto per ciò che continua ad accadere all’interno del presidio. Sono decine e decine le richieste di intervento al Pronto Soccorso: durante la notte era presente un solo medico e questa mattina le richieste continuano ad accumularsi senza che si riesca a smaltirle. Intanto la barelleria resta piena perché mancano posti letto dove ricoverare i pazienti che necessitano di cure adeguate, una situazione che secondo i manifestanti non è più sostenibile e che mette a dura prova sia gli operatori sanitari che i cittadini.
“Noi non ci fermeremo. Resteremo qui, davanti al Vittorio Emanuele, fino a quando non arriveranno risposte concrete e un reale incremento del personale medico. La salute dei cittadini non può più aspettare”" dichiara Antonio Ruvio, Presidente di Casartigiani del Golfo di Gela, che denuncia anche le condizioni strutturali di alcuni reparti. "“A Gela serve potenziamento e messa in sicurezza di alcuni reparti da terzo mondo dove ci sono finestre con nastro isolante, aria condizionata inesistente soprattutto in questi giorni da bollino rosso, tetti colabrodo, ed in alcuni reparti mancano carta ed altri prodotti essenziali per l’igiene”".
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