Palermo, inaugurato Poliambulatorio di prossimità nel quartiere Brancaccio

E' stato inaugurato oggi il nuovo Poliambulatorio di prossimità Beato Giuseppe Puglisi e Mons. Guido Sansavini del quartiere Brancaccio a Palermo.

A cura di Italpress Italpress
14 maggio 2026 17:30
Palermo, inaugurato Poliambulatorio di prossimità nel quartiere Brancaccio -
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PALERMO (ITALPRESS) – Dopo la presentazione del progetto a Roma presso la Camera dei Deputati in occasione del 30ennale del martirio di Beato Pino Puglisi, è stato inaugurato oggi il nuovo Poliambulatorio di prossimità Beato Giuseppe Puglisi e Mons. Guido Sansavini del quartiere Brancaccio a Palermo.

Intitolato a due figure che hanno dato la vita affinchè giovani, disabili e persone in difficoltà potessero avere un futuro, il Poliambulatorio di prossimità vuole essere punto di riferimento per le necessità di persone lasciate ai margini della società.

“Il poliambulatorio è un servizio in cui la “cura dell’ammalato”, intesa come salute in senso fisico, incontrerà il concetto di “salvezza del corpo dell’anima” – ha dichiarato Maurizio Artale, Presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro -. E’ questo il principio che ha spinto il Centro di Accoglienza Padre Nostro, su ispirazione del suo fondatore, a progettare e realizzare il Poliambulatorio di prossimità, concretizzando un altro sogno del Beato Giuseppe Puglisi, ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993″.

Al taglio del nastro sono intervenuti Renato Schifani, Presidente della Regione Siciliana, Nuccia Albano, Assessore della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, Fabrizio Ferrandelli, Assessore all’Innovazione Digitale del Comune di Palermo, Ettore Sansavini, Fondatore, Presidente e Amministratore delegato di GVM Care & Research – gruppo ospedaliero italiano che ha sostenuto la realizzazione dell’opera -, Maurizio Artale, Presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro, Giuseppe Termine, Direttore Sanitario del Poliambulatorio di Prossimità, e Massimo Salardino, AD di Maria Eleonora Hospital di Palermo – struttura di GVM Care & Research.

Renato Schifani, Presidente della Regione Siciliana, ha dichiarato: “Una giornata importante, il coronamento di un impegno trasversale tra società civile, Regione, volontariato e Maria Eleonora Hospital del gruppo guidato da Ettore Sansavini. Realizzare una struttura come questo poliambulatorio è un modo per limitare le condizioni di marginalità e isolamento di chi vive nei quartieri periferici, perchè la delinquenza si combatte garantendo socialità e standard migliori, anche sotto il profilo sanitario. E oggi ci siamo riusciti: abbiamo fatto un passo avanti in entrambe le direzioni. L’obiettivo del mio governo è impegnare le risorse finanziarie delle quali disponiamo, e non sono poche, in servizi nuovi che garantiranno una migliore vivibilità a tutti i cittadini siciliani”.

Il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha commentato: “L’inaugurazione del Poliambulatorio di prossimità nel quartiere Brancaccio rappresenta un segnale concreto di riscatto sociale e di vicinanza alle fasce più fragili della nostra comunità. Restituire alla cittadinanza un immobile confiscato alla mafia trasformandolo in un luogo di cura, ascolto e solidarietà significa affermare con forza il valore della legalità e della dignità umana. Questo presidio sanitario incarna pienamente l’eredità morale e civile di Padre Pino Puglisi, che ha dedicato la propria vita agli ultimi e al futuro dei giovani di questo territorio. Palermo ringrazia il Centro Padre Nostro, GVM Care & Research, i professionisti sanitari e tutti coloro che hanno contribuito a realizzare un progetto che mette al centro il diritto alla salute e costruisce una comunità più giusta, inclusiva e attenta ai bisogni delle persone”.

E’ intervenuto anche Ettore Sansavini, Presidente di GVM Care & Research: “L’avvio di questo presidio sanitario afferma un’idea precisa di salute: una salute che non esclude, che non discrimina, che si prende cura della persona nella sua interezza. Un ricordo personale va a Mons. Guido Sansavini, mio zio, un uomo che credeva nel valore del servizio silenzioso, nella forza dei gesti concreti, nella responsabilità di esserci. Era convinto che la cura non potesse mai essere separata dalla relazione, che l’aiuto non fosse mai autentico se non accompagnato dal rispetto. In questo Poliambulatorio riconosco pienamente il suo insegnamento: qui la competenza sanitaria incontra l’ascolto e la tecnologia più avanzata si mette al servizio di chi è più fragile. In GVM Care & Research crediamo che la sanità sia responsabilità sociale ed è un bene comune solo quando è accessibile, prossima, umana. Questo progetto dimostra che è possibile trasformare luoghi di ferita in luoghi di cura e che il futuro si costruisce insieme, mettendo in rete competenze, istituzioni, volontariato e comunità”.

Il Poliambulatorio di prossimità Padre Pino Puglisi sorge in un immobile confiscato alla mafia, con ambulatori, ad accesso gratuito per gli abitanti di Brancaccio (nuclei familiari con ISEE inferiore ai 10.000), dove medici specialisti volontari, coordinati dal Direttore Sanitario Giuseppe Termine, eseguiranno visite in ambito cardiovascolare (Cardiologia, Cardiochirurgia, Chirurgia Vascolare), di Urologia, Ginecologia, Medicina Interna, Ortopedia, Dermatologia, Oculistica e Chirurgia Generale. Il progetto è reso possibile grazie al contributo di GVM Care & Research, Gruppo ospedaliero italiano presente a Palermo con Maria Eleonora Hospital, Ospedale di Alta Specialità accreditato con il SSN e specializzato nella cura del cuore, che affianca nel coordinamento e gestione dell’offerta sanitaria.

“Vogliamo che il Poliambulatorio diventi un avamposto sanitario – ha dichiarato Massimo Salardino, Amministratore Delegato di Maria Eleonora Hospital -, per fare prevenzione e poter essere vicini ai malati. Le dinamiche sociali di questo quartiere sono particolari ed essere vicini a chi può averne più bisogno ci permette di contribuire concretamente a realizzare uno dei sogni di Padre Puglisi, quello di portare la salute tra la gente”.

Brancaccio conta circa 600 famiglie, molte delle quali versano in condizioni di indigenza. Oltre alla mancanza di mezzi economici, le condizioni sociali possono portare le persone a sottovalutare l’importanza di prendersi cura di sè e della propria salute.

-foto ufficio stampa Maria Eleonora Hospital –
(ITALPRESS).

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