Passa il tempo: futuro del Gela calcio sempre più in bilico
Incontri e trattative vere o presunte, il ruolo dell’amministrazione e le possibili nuove cordate: maggio sta per finire e nulla è cambiato
Un’altra settimana è passata, il tempo stringe e non ammette proroghe. Ecco perché il futuro del Gela calcio giorno dopo giorno si fa sempre più complicato. Ci si attendeva in questi giorni una presa di posizione ufficiale, se non definitiva, da parte degli attuali vertici societari. Presa di posizione, auspicata, che nel momento in cui scriviamo non è ancora arrivata. Magari arriverà già nelle prossime ore, ma allo stato attuale continua ad esserci tanta confusione e altrettanta incertezza.
E confusione e incertezza, specie se insieme, cose buone non ne fanno. Cerchiamo di fare ordine. Quella che sembrava la trattativa più seria e concreta, ovvero quella che avrebbe portato l’imprenditore Marco La Rosa nel novero della società, pare che sia sfumata. Probabilmente, le pendenze relative all’attuale stagione hanno influito.
La società però, con in testa il presidente Toti Vittoria, non si sarebbe arresa mantenendo vivi diversi contatti sempre nell’intento di ampliare la base e dare continuità al proprio progetto. Ci sarebbe anche stato un dialogo con l’imprenditore Maurizio Melfa, già presidente del Gela calcio fino a due anni fa. Un dialogo, ma nulla di concreto in merito ad un possibile accordo effettivo. Nel frattempo, negli ultimi giorni sono diventati sempre più intensi i contatti tra l’amministrazione comunale e lo stesso presidente Vittoria.
Sia al sindaco Terenziano Di Stefano che all’assessore allo sport Peppe Di Cristina, il massimo dirigente biancazzurro avrebbe confermato la volontà di andare avanti e di essere al lavoro per risolvere la situazione. Di contro, da parte dell’amministrazione è arrivata la richiesta chiara al presidente di definire tutto entro fine mese per non rischiare di perdere la categoria ed il titolo. Rischio che, inevitabilmente, in assenza di chiarezza si fa via via sempre più concreto.
Sullo sfondo, resterebbe in attesa di novità una possibile cordata composta da alcuni imprenditori (gelesi e non solo) che starebbe seguendo gli sviluppi della situazione. Potrebbe essere interessata ad impegnarsi, però, solo in caso di azzeramento degli attuali vertici dirigenziali: questo è quanto trapela da alcuni giorni. Ma non ci sono ancora conferme ufficiali ed è proprio questo il punto.
Ecco perché torniamo all’origine della riflessione: la confusione e l’incertezza sono due mali che il Gela calcio non può più permettersi. Le parole condivise proprio oggi da Dario Maltese d’altronde evidenziano per l’ennesima volta una realtà impossibile da sostenere ancora, i giocatori devono ricevere quattro mesi di stipendio e in queste condizioni precarie pensare ad un Gela capace di programmare serenamente il proprio futuro appare molto molto difficile. La storia del Gela calcio, presente e soprattutto futura, e la passione dei propri tifosi meritano urgente chiarezza.
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