PeR contro il Pd senza bussola che governa con chiunque
Cannizzo:" Noi siamo un'altra cosa e non siamo all'asta"
Se alle provinciali sembrava esserci stato un avvicinamento tra il movimento PeR Controcorrente guidato da Miguel Donegani e il sindaco Di Stefano negli ultimi 4 giorni questa ipotesi è sparita. Lo scontri si è inasprire da venerdì dopo la diretta settimanale sui social del movimento politico e le critiche lanciate all'amministrazione partendo dal caso di Poggio Arena. Gli alleati del sindaco si sono scagliati contro PeR e il suo leader sostenendo che è ancora in campagna elettorale, rinfacciandogli di essere al governo quando si sono poste le premesse del dissesto comunale e anche di fare una politica vecchia. Tra le accuse più dure quelle di esponenti del PD l'ex partito di Donegani.
Non sono mancate le repliche di PeR con il segretario cittadino Franco Liardo, il consigliere Paolo Cafà e il vice segretario regionale Pellegrino Cannizzo.
Quest'ultimo ha diffuso una nota pepata che prende spunto dalle dichiarazioni del consigliere Dem Antonio Cuvato.
"Il consigliere Cuvato ci perdonerà se gli suggeriamo una piccola cura di fosforo. Perché, leggendo le sue dichiarazioni, appare sinceramente disorientato. Forse avrebbe bisogno anche di un TomTom politico: continua ancora a cercare di orientarsi tra il Pd, i 5 Stelle, il civismo e le alleanze variabili che governano questa città.Comprendiamo la sua difesa d’ufficio, soprattutto quando si tratta di difendere una precisa storia politica e familiare interna al Pd locale. Però, prima di impartire lezioni di coerenza agli altri, forse dovrebbe aiutarsi a ricordare qualche passaggio della storia recente di Gela" - attacca Cannizzo.
Che poi ricorda: "per quasi quarant’anni il Pd e i suoi principali riferimenti politici hanno governato o amministrato questa città e la Regione. Speziale è stato assessore, vicesindaco e consigliere comunale già negli anni ’80 e ’90 e Deputato per 5 legislature. Arancio è stato deputato regionale di 2 legislature, assessore e vicesindaco con Crocetta e protagonista della vita amministrativa cittadina per decenni."
Secondo il vice segretario regionale di PeR non c'è stato nessun rinnovamento nel Pd
"Il rinnovamento sarebbe stato - dice con ironia - candidare il genero di Speziale, non eletto né al consiglio comunale né alle regionali. Evidentemente i cittadini hanno iniziato a capire. E infatti, dopo decenni, il Pd a Gela non riesce più nemmeno ad eleggere un deputato regionale. Al Pd interessa amministrare con chi non ha importanza. Noi siamo un’altra cosa. Senza Miguel Donegani oggi al Pd mancano consenso, voti e soprattutto quel rapporto popolare con la città che oggi appartiene a PeR e Controcorrente".
L'esponente di PeR ribadisce la linea politica del movimento in città. " A noi non interessa occupare il potere per amministrare assetti e poltrone. A noi interessa fare politica: stare tra la gente, ascoltare i cittadini, raccogliere problemi reali e trasformarli in proposte concrete.La nostra opposizione è stata e continuerà ad essere seria, libera e costruttiva. Libera soprattutto. Perché noi non siamo all’asta, né dentro né fuori il Consiglio comunale.Ci accusano di incoerenza? Noi possiamo rivendicare esattamente il contrario. A livello regionale lavoriamo nel campo progressista con chiarezza e trasparenza, ma nelle città non facciamo alleanze spurie e innaturali solo per convenienza elettorale.Lo abbiamo fatto a Enna andando da soli. Lo abbiamo fatto a Lentini. Lo facciamo ovunque le alleanze non siano coerenti con la nostra storia e con i nostri valori. A Gela invece il Pd governa serenamente con l’Mpa, salvo poi impartire lezioni agli altri.Noi continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: politica vera, tra la gente e per la gente. Anche quando dà fastidio"
20.3°