Poggio Arena,Cafà: “Finora ha ragione il Comitato"
"L’accesso al mare non è ancora garantito"
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Fare chiarezza su Poggio Arena. A chiederla è il consigliere comunale Paolo Cafà, del gruppo “Controcorrente PeR la Sicilia”, che ricostruisce lo stato della vertenza sull’accesso al mare.
“Fin qui, vale a dire in questa fase solo sommaria del procedimento amministrativo, chi ha avuto ragione sono solamente i cittadini del Comitato di Poggio Arena”, afferma Cafà. Il riferimento è all’ordinanza cautelare n.285 del 13.05.2026 con cui il Tar ha riconosciuto “il diritto di passaggio e di accesso al mare, in attesa della decisione definitiva di merito prevista nel mese di novembre 2026”.
Il nodo resta la modalità. La questione, spiega il consigliere, “verte sulla forma con cui soddisfare il diritto, se nella modalità del passaggio storico o in quella alternativa perimetrale”. Per Cafà è “un fatto incontrovertibile che l’Amministrazione, fin qui, non è riuscita a mettere in esecuzione il diritto di accesso al mare dei cittadini in un modo o nell’altro”. Al momento infatti “i cittadini non fruiscono del passaggio storico e nemmeno di quello alternativo perimetrale che ritengono non agevolmente fruibile, e pertanto lamentano di non aver visto soddisfatto il loro diritto provvisoriamente riconosciuto”.
Sull’udienza del 07 luglio convocata per ottenere la sospensiva dell’ordinanza sindacale che attestava la conclusione dei lavori sul percorso alternativo, “il Tar ha deciso di non decidere allo stato degli atti”. Secondo Cafà il relatore è stato “cauto e poco coraggioso, verosimilmente per non avere a sua disposizione tutti gli elementi che provassero l’elusività del percorso perimetrale”. E precisa: “Non è affatto vero che il Tar abbia ritenuto conforme e di agevole fruibilità il percorso alternativo”.
Per il merito si attende ora un’istruttoria più completa, con il Genio Civile chiamato a verificare lo stato dei luoghi e ad acquisire planimetrie e aerofotogrammetrie. “Nel merito, il Comitato Poggio Arena, ne siamo straconvinti, avrà riconosciuto il diritto di accesso al mare attraverso il passaggio storico con buona pace di chi ha provato a cancellarlo”, conclude Cafà. “Chi sta dalla parte di chi ha reso impossibile detto diritto si ravvederà e chiederà scusa ai cittadini”.
*Il botta e risposta in Consiglio*
Cafà ricorda anche quanto accaduto durante il question time. “Il sottoscritto è stato interrotto dal sindaco con minacce di querela e non si sa per quali motivi. Mi vuole querelare per avere esercitato il mio diritto di critica?”. Il consigliere denuncia di essere stato “ripetutamente disturbato dal presidente pro tempore, a sua volta più volte sollecitato a togliermi la parola dai banchi della maggioranza”.
“Il tutto solo al fine di imbavagliare un confronto serio e democratico?”, si chiede. “Ignoro se al momento lui e la sua maggioranza fossero nervosi o distratti, ma conosco la mia attitudine a non farmi intimidire. Il tempo è galantuomo”.
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