Lo scontro

Policlinico a Enna ma Caltanissetta non può stare ai margini

Catania: "Un milione non fa un Policlinico, ma indica una direzione politica. Ai deputati nisseni chiedo fatti, non rassicurazioni"

A cura di Redazione Redazione
23 ottobre 2026 22:27
Policlinico a Enna ma Caltanissetta non può stare ai margini -
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- "Un milione di euro non realizza un Policlinico, ma indica una precisa direzione politica. Caltanissetta non può restare ai margini". Interviene così l'ex deputato regionale e già sindaco di Mussomeli Giuseppe Catania sul caso del possibile quarto Policlinico universitario siciliano a Enna.

Al centro delle polemiche il comma 23 del maxi-emendamento 122 R alla manovra finanziaria regionale, che secondo le ricostruzioni stampa stanzerebbe un milione all'Asp di Enna per la progettazione del Policlinico legato all'Ospedale Umberto I.

"Attendo la pubblicazione in Gurs dell'emendamento - dice Catania - prima di un giudizio definitivo. Ma sarebbe ingenuo sottovalutarne il significato: quel milione non è solo una somma in bilancio, è una scelta, un primo passo concreto".

Per Catania è incomprensibile che Enna, dove Medicina non ha ancora completato il primo ciclo sessennale, ottenga un finanziamento per avviare il percorso, mentre Caltanissetta, che ospita da oltre 20 anni il corso di laurea e ha il Sant'Elia Dea di II livello, rischia di rimanere fuori. "Per anni si è parlato di un Policlinico della Sicilia centrale, fondato sulla collaborazione tra Caltanissetta ed Enna. Oggi apprendiamo di una scelta che sembra concentrarsi solo su Enna".

Catania punta il dito anche sulla politica nissena: "L'emendamento sarebbe stato presentato da un deputato ennese del Pd, di opposizione, che è riuscito a tradurre una visione territoriale in un atto parlamentare. Resta da comprendere quale analoga iniziativa sia stata promossa dai parlamentari eletti a Caltanissetta, anche di maggioranza. E se hanno votato a favore, si sono posti il problema delle ricadute?".

"Non vorrei che assistessimo al solito copione: altri portano a casa risultati e noi ci consoliamo con la spiegazione che non abbiamo perso nulla. In politica non basta dire di non aver perso una partita, bisogna dimostrare di aver giocato per vincerla".

Per questo Catania annuncia di voler chiedere "un'interlocuzione ai vertici della Regione Siciliana per comprendere le scelte compiute e lavorare a un riequilibrio del percorso". E rilancia: "Valutare nuove collaborazioni accademiche, anche con la Kore di Enna, non solo per Medicina. Non possiamo considerare immutabile il rapporto esclusivo con Palermo, che non sempre ha garantito crescita, mentre Trapani e Agrigento hanno avuto nuovi percorsi".

L'appello finale ai deputati nisseni, al sindaco, al presidente del Libero Consorzio, al Consorzio universitario e all'Asp: "Chiariscano lo stato delle decisioni e quali iniziative intendono promuovere. Servono trasparenza e atti concreti. Non possiamo rassegnarci a essere figli di nessuno".

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