Revoca concessione Italo-Belga a Mondello, Schifani “Rispetto della legalità”. La società pronta al ricorso al Tar
Lo dichiara il presidente della Regione, Renato Schifani
PALERMO (ITALPRESS) – “La linea della Presidenza è stata da sempre improntata al pieno rispetto della legalità, anche quando questo ha comportato l’assunzione di decisioni politiche difficili e non prive di conseguenze. In merito alla vicenda Italo-Belga, Palazzo d’Orléans ha mantenuto fin dall’inizio il necessario riserbo istituzionale, considerato che era in corso una procedura di verifica sugli aspetti di legittimità. Non appena ho ricevuto ufficialmente la relazione della Commissione Antimafia, ho provveduto lo stesso giorno a trasmetterla al dirigente generale del dipartimento regionale dell’Ambiente, affinché potesse adottare tutti gli atti di competenza. Successivamente, la Regione, al termine di una valutazione approfondita e rigorosa, svolta anche con il supporto del parere dell’Avvocatura dello Stato, ha assunto i conseguenti e rigorosi provvedimenti, improntati alla massima fermezza”. Lo dichiara il presidente della Regione, Renato Schifani.
LA SOCIETA’ ANNUNCIA RICORSO AL TAR
In relazione al provvedimento di decadenza della concessione irrogato a carico della Mondello Italo Belga, la Società “intende fare chiarezza sulla propria posizione e sulle iniziative legali che saranno immediatamente intraprese a tutela dei propri diritti e della propria reputazione”. E’ quanto si legge in una nota. La Società “stigmatizza con forza le modalità di notifica del provvedimento, ricevuto formalmente solo molte ore dopo la sua massiccia diffusione agli organi di stampa. Tale circostanza costituisce una grave scorrettezza e segnala un’anomala gestione delle procedure amministrative, nella quale il clamore mediatico ha finito per precedere la certezza del diritto e il doveroso rispetto delle garanzie dei soggetti coinvolti. Nel merito, sulla base della prima lettura dell’atto e dei suoi allegati, la Società ritiene che le motivazioni addotte risultino non aderenti alla realtà dei fatti e sproporzionate, e saranno puntualmente contestate nelle sedi competenti. Si tratta, peraltro, del primo atto compiuto e direttamente impugnabile formalmente notificato alla Società dall’inizio della vicenda, finora discussa prevalentemente fuori dalle sedi competenti”. “A fronte di un provvedimento gravemente lesivo – sottolinea la nota -, la Società comunica di avere già conferito mandato ai propri legali di impugnare prontamente il decreto dinanzi al TAR, chiedendone l’immediata sospensione, anche in ragione dei rilevanti danni economici e reputazionali che ne derivano, a partire dalle ricadute sui lavoratori e sull’organizzazione aziendale. La Società ribadisce la propria determinazione nel voler ristabilire la verità dei fatti nelle sedi competenti e non intende alimentare un dibattito mediatico o politico, distinguendosi da quanti, in queste ore, si affacciano con dichiarazioni strumentali e atteggiamenti di puro sciacallaggio mediatico”. “Parleranno le carte e parleranno i giudici. In gioco non c’è soltanto una storia imprenditoriale, ma anche il lavoro di tante persone e la certezza del diritto per chi investe e opera nel rispetto delle regole”, dichiara la Società.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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