Rider morto a Palermo, Confintesa: “La sicurezza non può aspettare il giudice”

PALERMO (ITALPRESS) – “Alla famiglia di Salvatore Zora va il cordoglio di Confintesa. Come sia andato l’incidente lo accerteranno gli inquirenti. Un punto però non dipende dalle indagini: la sicurezza di chi lavora in strada per le piattaforme non può res

A cura di Italpress Italpress
26 settembre 2026 16:30
Rider morto a Palermo, Confintesa: “La sicurezza non può aspettare il giudice” -
Condividi

PALERMO (ITALPRESS) – “Alla famiglia di Salvatore Zora va il cordoglio di Confintesa. Come sia andato l’incidente lo accerteranno gli inquirenti. Un punto però non dipende dalle indagini: la sicurezza di chi lavora in strada per le piattaforme non può restare appesa al contenzioso infinito su chi sia autonomo e chi subordinato. Il contratto collettivo per i rider che abbiamo sottoscritto e depositato al Cnel mette a carico delle piattaforme dispositivi di protezione gratuiti, formazione obbligatoria e copertura della responsabilità civile verso terzi, qualunque sia la qualificazione del rapporto. Il recepimento della direttiva europea sul lavoro tramite piattaforme è l’occasione per fissare queste tutele per legge. Nel frattempo gli strumenti per applicarle esistono già“. Lo dichiara Francesco Prudenzano, Segretario generale di Confintesa. 

-Foto ufficio stampa Confintesa-
(ITALPRESS).

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 26 settembre 2026

Segui Il Gazzettino di Gela