Salvò un ferito in campagna, Butera dopo mezzo secolo lo premia
Solenne encomio a Rocco Donzella
Ci sono storie che il tempo non può cancellare. Era il 1970 quando nella quiete di Contrada Cataldo, nell'agro di Butera, un grido disperato squarciò il silenzio: Carmelo Conselmo era rimasto intrappolato sotto il suo trattore, colpito da una grave emorragia.
Poco distante, il pastore Rocco Donzella udì quelle urla. Senza esitare, abbandonò il suo gregge e corse in aiuto. Con immensa forza liberò Conselmo, usò la propria camicia per tamponare la ferita e, con incredibile prontezza, improvvisò una barella con una scala. Dopo aver fermato un’auto di passaggio, lo accompagnò fino al Pronto Soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele di Gela, consolandolo e infondendogli coraggio durante tutto il tragitto.
A distanza di decenni, questo gesto d’altruismo straordinario ha trovato la sua giusta luce: il Comune di Butera, infatti, ha conferito a Rocco Donzella un solenne encomio. Sulla targa consegnata dal sindaco Giovanni Zuccalá e dal vicario foraneo don Emiliano Di Menza, si legge testualmente: al signor Rocco Donzella, per l'eccezionale altruismo e il pronto intervento dimostrati. Con lucida determinazione ha tratto in salvo una vita umana, offrendo una straordinaria testimonianza di coraggio e altissimo senso del dovere.
A rendere ancora più speciale questo momento è il profondo riconoscimento dei familiari del superstite:
"Un grazie immenso da parte di tutta la famiglia Conselmo. Finalmente siamo riusciti a fare in modo che il signor Rocco ricevesse il riconoscimento che meritava e che tutta la comunità conoscesse l'incredibile bontà del suo cuore."
Una storia di profonda umanità che oggi Butera può finalmente celebrare con orgoglio.
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