Sanità Gela, il Pd replica a Forza Italia

"Nessuna campagna elettorale, il presidio continua per avere fatti, non solo impegni"

A cura di Redazione Redazione
28 agosto 2026 06:17
Sanità Gela, il Pd replica a Forza Italia -
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"Non c'è nessuna contrapposizione politica, né tantomeno la volontà di trasformare la vertenza sulla sanità in una campagna elettorale permanente. Il sit-in davanti all'ospedale di Gela continua perché abbiamo bisogno di risposte concrete e di fatti, non soltanto di impegni".

Replica secca del Pd di Gela alle accuse lanciate da Forza Italia, che aveva definito "strumentale" la decisione dell'Amministrazione di proseguire il presidio permanente davanti al Vittorio Emanuele dopo la visita dell'assessore regionale alla Salute Marcello Caruso.

I dem gelesi ringraziano l'assessore Caruso "per la disponibilità dimostrata durante la sua visita a Gela e prendiamo atto degli impegni assunti sul futuro del nostro ospedale. Proprio perché li consideriamo importanti, riteniamo necessario mantenerne alta l'attenzione e verificarne concretamente l'attuazione".

Ma al centro della loro presa di posizione c'è soprattutto la questione del personale, tema che secondo il Pd finora è rimasto in ombra.

"C'è un altro aspetto che non può essere ignorato: le condizioni in cui opera quotidianamente il personale dell'ospedale di Gela. Medici, infermieri e operatori sanitari continuano a lavorare in una situazione di forte difficoltà, con carenze di organico e condizioni che incidono inevitabilmente sulla qualità del servizio offerto ai cittadini".

E proprio su questo punto, attaccano, la Regione non ha ancora dato segnali.

"Su questo versante, però, non abbiamo ancora visto la stessa attenzione e, soprattutto, non abbiamo ricevuto dalla Regione segnali concreti. Anche sul miglioramento delle condizioni del personale erano stati assunti impegni e manifestate disponibilità, ma ad oggi nessuna risposta concreta è arrivata alla città".

Da qui la decisione di andare avanti con la protesta davanti al nosocomio.

"Per questo il presidio continua. Non per contrapporci alla Regione, ma per tenere alta l'attenzione e chiedere che agli impegni seguano i fatti".

La chiusura è un richiamo all'unità sul tema sanità: "La sanità non è una questione di appartenenza politica. È un diritto dei cittadini e una responsabilità delle istituzioni. Noi continueremo a vigilare, con spirito costruttivo ma anche con la necessaria determinazione, affinché le promesse diventino realtà e affinché anche il personale dell'ospedale di Gela possa finalmente lavorare in condizioni adeguate e dignitose".

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