Schifani premia i vincitori de ‘La Sicilia che racconta’: “Azione del nostro governo è fare in modo che i ragazzi restino”

Queste le parole del presidente della Regione ai giovani studenti presenti alla manifestazione conclusiva del progetto "La Sicilia che racconta: storie, luoghi e scrittori per nuovi lettori"

A cura di Italpress Italpress
04 giugno 2026 18:57
Schifani premia i vincitori de ‘La Sicilia che racconta’: “Azione del nostro governo è fare in modo che i ragazzi restino” -
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MESSINA (ITALPRESS) – “Credete in questa terra, credete in voi. Abbiate fiducia nella Sicilia e restate. Credete nel nostro impegno perché la nostra sfida è quella di creare i presupposti affinché non manchi il lavoro in Sicilia”. Queste le parole del presidente della Regione Renato Schifani ai giovani studenti presenti alla manifestazione conclusiva del progetto “La Sicilia che racconta: storie, luoghi e scrittori per nuovi lettori”, organizzata dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale nel Parco archeologico di Tindari, nel Messinese. Un percorso che ha visto nell’anno scolastico 2025-26 la partecipazione di 146 istituti dell’Isola. “Ce la stiamo mettendo tutta. Il vero obiettivo è evitare che i nostri giovani vadano a cercare lavoro oltre lo Stretto, questo punto è e resta il cuore dell’azione di governo”, ha sottolineato il presidente Schifani, che ha consegnato la targa del premio primo classificato nelle mani di due studentesse della III A dell’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini di San Piero Patti, Gioia Morello e Maria Letizia Martino, autrici dell’elaborato “Quando il cuore non attraversa”, un testo in prosa che affronta proprio il tema dei giovani che lasciano la Sicilia per andare incontro al loro futuro lavorativo altrove.

Fra le misure messe in campo a livello regionale contro la fuga di cervelli, per esempio, è previsto il “South Working”, ovvero 54 milioni di euro di incentivi per le imprese che riportano in Sicilia giovani lavoratori assunti da aziende con sede nel resto d’Italia o in Paesi stranieri, a cui si aggiungono i due decreti con una dotazione finanziaria di 600 milioni per gli incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato previsti dalla legge di Stabilità 2026-28.

Nel corso dell’evento si è svolta la lectio magistralis della scrittrice Nadia Terranova, madrina del progetto a cui hanno partecipato 27 scuole del Messinese con capofila l’istituto comprensivo di Torregrotta, presieduto dalla dirigente scolastica Barbara Oteri. La direzione artistica dell’iniziativa è stata affidata al cantautore Mario Incudine, che si è esibito insieme agli studenti. Presenti, fra gli altri, il sindaco di Patti Gianluca Bonsignore, il presidente del Parco archeologico di Tindari Giuseppe Natoli e il dirigente dell’Ambito territoriale di Messina Usr Leon Zingales.

“Abbiamo promosso questo progetto, che ha coinvolto 146 istituti di tutte le province siciliane – ha detto l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale Mimmo Turano -, per avvicinare i giovani al piacere della lettura, della parola e della narrazione. È un modo diverso di fare scuola: meno social più letteratura, meno social più socialità. La manifestazione di oggi ci dice che abbiamo centrato l’obiettivo, con i racconti degli studenti delle 27 scuole della provincia di Messina che durante l’anno scolastico hanno potuto sperimentare che la lettura non è solo conoscenza, ma anche un modo per comprendere meglio la realtà”.

La prima edizione de “La Sicilia che Racconta”, finanziata con 300 mila euro dalla Regione, è stata ideata dall’assessorato dell’Istruzione e della formazione professionale per avvicinare le nuove generazioni alla letteratura, alla scrittura e più in generale al patrimonio culturale e linguistico dell’Isola. Il progetto è stato articolato in quattro tappe: leggere, incontrare, viaggiare e scrivere. Sono stati realizzati incontri con autori siciliani, laboratori di scrittura, attività di lettura, viaggi nei luoghi narrati, insieme a un’antologia collettiva con i lavori creativi degli studenti e un evento pubblico finale. Per ciascuna provincia, infine, è stata individuata una scuola capofila, incaricata di coordinare una rete di almeno dieci istituti del territorio.

– foto ufficio stampa Regione Siciliana –
(ITALPRESS).

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