Scontro politico duro a Mazzarino

Il gruppo Mazzarino Lab respinge le accuse del consigliere Petralia

A cura di Redazione Redazione
11 gennaio 2026 20:57
Scontro politico duro a Mazzarino  -
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Dal Gruppo politico Mazzarino lab, attraverso il suo presidente Maurizio Giuiusa Branciforti, riceviamo e pubblichiamo una risposta ad un post del consigliere Petralia:

"Perché il Consigliere Petralia, che fugge con il Primo Cittadino dai Consigli comunali, che diserta le sedi istituzionali in cui confrontarsi e discutere con gli altri rappresentanti della cittadinanza, entra oggi così a gamba tesa sui social (peraltro travisando vistosamente quanto da noi detto) e non si occupa, piuttosto, di dare spiegazioni sul galoppante indebitamento accumulato dall’Ente non durante questi due anni diAmministrazione Faraci ma proprio negli anni in cui egli era il burattinaio dietro al Sindaco D’Asaro? Che a complimentarsi con l’autore del post, poi, per la sua “ricostruzione storica”, sia una Vicesindaca proveniente da Gela, arrivata a Mazzarino da poco più di un anno e che nulla davvero conosce degli avvenimenti del nostro comune, si qualifica da sé e nonnecessita che ulteriormente vi si infierisca. Riservandoci di rispondere più distesamente in altra occasione, magari durante la nostra prima diretta dell’anno, vogliamo comunque sin d’ora offrire ai cittadini pochi ma significativi punti, utili a restituire verità e spazzare via l’agglomerato di imbarazzanti e capziose argomentazioni messe in piedi dal Consigliere Petralia:

1- ai Consiglieri comunali non spettano poteri di governo dell’Ente, attribuzioni che invece sono proprie del Sindaco e della Giunta municipale (basterebbe, prima di parlare, dare una rapida occhiata al d.lgs. n. 267/2000, ossia il T.U.E.L.);

2- un Consigliere comunale, pertanto, ancorché di maggioranza come nel caso richiamatoda Petralia, non ha concretamente alcun potere, in quanto singolo, per impedire l’attuazione dei provvedimenti amministrativi di iniziativa del Sindaco e della Giunta, potendo al più esprimersi contro di essi votando in senso sfavorevole (si pensi al dissensomanifestato al tempo rispetto all’accensione del mutuo ventennale per l’acquisizione della c.d. zona D1);

3- le decisioni in materia economico-finanziaria (tra le quali, evidentemente, quelle relative agli impegni di spesa) rientrano a pieno titolo nelle prerogative del solo Organo politico di governo, ossia il Sindaco con la sua Giunta, e in nessun modo gli Uffici e i loro Responsabili possono opporsi a quanto tale Organo politico stabilisce nell’esercizio dei propri poteri, in quanto diversamente si andrebbe incontro a conseguenze anche penali, come, ad esempio, quelle previste per il reato di rifiuto e omissione di atti d’ufficio ex art. 328 c.p.;

4- Petralia dimentica o fa finta di dimenticare che l’ex Sindaco Giovanni Virnuccio, della cui maggioranza circa venti anni fa faceva parte Totò Arena, alle ultime elezioni ha sostenuto e contribuito a fare eleggere non già Damiano Arena bensì proprio Mimmo Faraci, l’attuale Primo Cittadino;

5- se l’indebitamento accertato dall’Agenzia delle Entrate comincia nel 2008 e perdura fino al 2023, significa che l’inizio coincide con l’ultimo anno di Amministrazione Virnuccio, registrando invece il suo massimo incremento nei cinque anni di Amministrazione D’Asaroe nei dieci successivi di Amministrazione Marino;

6- è bene ricordare, soprattutto data la tendenza ad atteggiarsi da sepolcro imbiancato, che il Dott. Petralia, già Presidente del Consiglio e Consigliere comunale con Virnuccio, fin dal primo giorno è stato il consulente personale del Sindaco D’Asaro e dopo, una volta terminato il proprio mandato da Consigliere provinciale, ne è divenuto addirittura il suo Vicesindaco (nonché, com’è noto alla cronaca e alla memoria storica, “Sindaco ombra”). La verità è che il Consigliere Petralia, storico protagonista della peggiore politica mazzarinese, impiega una comunicazione tanto abusata, in primis ai vertici dell’odiernaclasse dirigente nazionale. Egli, infatti, anziché fornire risposte per la risoluzione del problema accusa chi lo ha messo in evidenza, distraendo l’attenzione su fatti risalenti nel tempo che molti non hanno gli strumenti per verificare o confutare e gettando gratuito discredito verso chi pone delle legittime osservazioni.

Il sistema della macchina del fango - questo Petralia evidentemente non lo ha capito nonostante anni di esperienza da Consigliere, Presidente del Consiglio e Vicesindaco -, si contraddistingue per un curiosissimo effetto boomerang: dopo averla messa in modo e una volta scoperta la reale verità, tutta la melma scagliata ritorna indietroal mittente, con tanto di interessi. “Mazzarino Lab” da sempre serve con senso di abnegazione e trasparenza icittadini e non accetta - né mai accetterà - lezioni di storia o di moralità da chi ha contribuito in prima persona a devastare politicamente, economicamente e socialmente il nostro amato comune.

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