"Sefora, torna con noi". L'appello della famiglia gelese
"Siamo qui a braccia aperte, nessun problema è troppo grande per non essere superato insieme". Mobilitate le forze dell'ordine
Un silenzio pesante, rotto solo dallo scorrere delle ore e dalla speranza che il telefono finalmente squilli. Da domenica scorsa, non si hanno più notizie della gelese Sefora Rosa Cauchi, 16 anni, scomparsa nel nulla. L'ultima volta ha riferito che sarebbe andata alle giostre di Canicattì, città nella quale è ospite, da quasi un anno, di una comunità educativa. Da quel momento, si sono perse le sue tracce.
Le forze dell'ordine hanno immediatamente avviato le ricerche, ma finora ogni pista sembra essersi interrotta nel vuoto. Con il passare del tempo cresce l'ansia, ma non la resa di chi le vuole bene.
A dare voce al dolore e alla speranza, sono i genitori di Sefora Rosa, Carmelo Cauchi e Valentina Arcerito, che con le lacrime agli occhi e il cuore in mano lanciano un appello accorato, rivolgendosi direttamente alla figlia e a chiunque possa averla incontrata.
"Sefora, amore nostro, se stai leggendo queste parole o se qualcuno ti sta ascoltando, ti preghiamo: facci sapere dove sei. Non importa cosa sia successo, non siamo arrabbiati con te. Nessun problema è troppo grande per essere affrontato insieme. Torna con noi. Abbiamo solo bisogno di riabbracciarti".
I genitori si rivolgono poi ai cittadini, alle forze dell'ordine.
"Chiediamo a chiunque abbia visto Sefora o abbia il minimo sospetto di averla incontrata di contattare subito le forze dell'ordine. Anche il più piccolo dettaglio, una sfumatura che può sembrare insignificante, per noi può fare la differenza tra l'angoscia e il riabbracciare nostra figlia". Dal giorno della scomparsa, il telefono di Sefora è spento.
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