Si al patrimonio che torna ma c'è pure quello che attende

Giorrannello (M5s):"la Regione faccia la sua parte fino in fondo.No a musei e siti chiusi"

A cura di Redazione Redazione
28 luglio 2026 08:30
Si al patrimonio che torna ma c'è pure quello che attende -
Condividi

Comunicato stampa:

Il ritorno di alcuni reperti al patrimonio archeologico gelese è un fatto positivo, ma non può diventare il paravento dietro cui nascondere l’ennesimo rinvio del Museo Regionale di Gela, annunciato, garantito e poi lasciato scivolare nel silenzio. A fine luglio la città attendeva un’apertura, non l’ennesima attesa. Attendeva un impegno mantenuto, non un’altra promessa evaporata. La denuncia viene dal consigliere del M5s Massimiliano Giorrannello.

"La Regione- sottolinea- continua a muoversi con tempi incompatibili con le esigenze di un territorio che da anni chiede una strategia culturale seria, stabile e rispettosa. I poli museali e i siti archeologici di Gela non possono restare ostaggio di decisioni intermittenti, di annunci senza seguito, di una programmazione che appare più nominale che reale".

"In questo contesto - aggiunge- il Movimento 5 Stelle è pronto a fare la propria parte, avanzando una proposta concreta e rispettosa dei ruoli istituzionali:
una cabina di coordinamento permanente tra Regione, Comune e realtà culturali del territorio, capace di garantire continuità amministrativa, gestione unitaria dei musei e dei siti archeologici, e un calendario di interventi verificabile e pubblico.Una struttura che non sostituisce nessuno, ma che obbliga tutti a lavorare con tempi certi, responsabilità chiare e obiettivi misurabili.
Gela pretende che la Regione eserciti fino in fondo il proprio ruolo, con serietà e con una visione che non cambi a ogni stagione politica.Il patrimonio che torna è un segnale, ma il patrimonio che attende — musei chiusi, siti non valorizzati, progetti sospesi — è il vero banco di prova.

Segui Il Gazzettino di Gela