Si frantuma il Comitato Area 6: pioggia di dimissioni
"Niente leadership, solo burocrazia", presidente di fatto sfiduciato
"Paralisi totale e assenza di una guida capace di dare una svolta"È questa la denuncia alla base delle cinque dimissioni dal consiglio direttivo, che ora viene considerato di fatto svuotato di ogni potere.
Che si tratti di un blocco legato al momento o di un limite strutturale nel riuscire a imporre una strategia efficace, il risultato non cambia: la mancanza di una leadership determinata e pronta a intervenire ha bloccato l'intero organo esecutivo, togliendo ogni margine di manovra politica per uscire dall'impasse.
"Per il rispetto che dobbiamo alle persone che hanno creduto in noi, non possiamo più sostenere un modello di gestione che non offre alcuna prospettiva concreta e si è ridotto a un puro adempimento formale", spiegano i dimissionari Luca Faraci Gaetano Buonagrazia, Mirko Cammalleri,Gabriele Nicolicchia e Amedeo Pulici. Alxuni mesi prima si era dimesso Filippo Guzzardi
Secondo loro, anche il risultato ottenuto sul fronte del riconoscimento dei comitati, seppur positivo in sé, non ha prodotto alcun effetto reale, rivelandosi sterile e privo di slancio. "Un cambiare tutto per non cambiare nulla", è il commento amaro.
Alla luce delle loro dimissioni, che si sommano a quella di un altro consigliere già uscita nei mesi scorsi, il direttivo è da considerarsi di fatto decaduto. Da qui la scelta finale: non riconoscere più come legittimo il comitato dell'area urbana 6.
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