"Siano ricordati Musso e tutti i forestali morti di lavoro"
Enzo Savarino, Uila:"basta a luoghi comuni e pregiudizi per negare dignità alla categoria”
“Quando qualcuno vorrà ancora usare luoghi comuni e pregiudizi per negare dignità alla categoria, insabbiare la riforma e impedire il ricambio generazionale, gli ricorderemo di Alfonso Musso e di tutti i forestali morti di lavoro!”
Lo afferma Enzo Savarino, segretario generale della Uila Sicilia, che aggiunge: “Abbiamo appreso con rabbia e dolore quanto avvenuto a Borgetto in provincia di Palermo dove un operaio forestale che aveva 61 anni, Alfonso Musso, è deceduto durante un’attività antincendio. Esprimiamo solidarietà e assicuriamo pieno sostegno alla famiglia della vittima, mentre sollecitiamo la politica a reagire con fatti concreti e non con lacrime di coccodrillo alle questioni ribadite dall’episodio odierno. Moltissimi operai forestali siciliani sono addetti ad attività a rischio, ma l’età media supera i sessant’anni. Continuiamo inutilmente a rivendicare un pieno turn-over che non arriva, così come diventa sempre più necessaria una riforma fondata sulla stabilizzazione e la valorizzazione di lavoratrici e lavoratori. Quella riforma è già scritta grazie alla piena collaborazione delle organizzazioni sindacali con l’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino nel corso del suo primo mandato, però non è mai arrivata all’esame della Giunta di Governo né tantomeno all’Ars per il voto finale”.
“E’ il tempo del lutto, non delle polemiche – conclude Savarino – ma in nome di Alfonso Musso e di tutti i forestali morti di lavoro chiediamo nuovamente alla Regione investimenti e strumenti normativi per una categoria indispensabile a salvare un’Isola segnata dai roghi, dalle catastrofi atmosferiche, dal dissesto idrogeologico, dalla siccità. E dalle tragedie”.
23.6°