Stipendio di giugno non ancora pagato ai lavoratori del Consorzio di Bonifica 4

La Flai Cgil sul piede di guerra

A cura di Redazione Redazione
14 luglio 2026 23:10
Stipendio di giugno non ancora pagato ai lavoratori del Consorzio di Bonifica 4  -
Condividi

Forte preoccupazione per il ritardo nel pagamento dello stipendio, relativo al mese di giugno, ai lavoratori del Consorzio di Bonifica 4 di Caltanissetta, è stato manifestato dalla Flai Cgil.

"Ancora una volta sono i lavoratori e le loro famiglie a pagare il prezzo di inefficienze e ritardi che non possono essere più tollerati. Non si può essere lasciati nell’incertezza e nell’angoscia di non sapere quando si riceverà ciò che spetta di diritto. Tanto più che da parte dell’Amministrazione si riscontra solo un assordante silenzio - si legge in una nota. Riteniamo necessario che l’Amministrazione chiarisca alle lavoratrici e ai lavoratori le cause e le ragioni che hanno determinato l’ennesimo ritardo. Hanno il diritto di sapere di chi siano le responsabilità e chi abbia causato l’ennesimo ritardo. Chiediamo ai vertici del Consorzio di fornire spiegazioni dettagliate sui motivi del mancato pagamento e di individuare eventuali responsabilità amministrative o gestionali. La trasparenza non è una concessione, ma un dovere nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori. È inaccettabile che il salario venga considerato una variabile marginale. Quando una retribuzione non viene corrisposta nei tempi dovuti si mette in discussione il rispetto stesso del lavoro e della dignità delle persone che ogni giorno garantiscono servizi essenziali alla collettività".

La Flai Cgil di Caltanissetta seguirà con la massima attenzione l’evolversi della vicenda e, in assenza di risposte immediate e concrete, valuterà tutte le iniziative sindacali necessarie per tutelare le lavoratrici e i lavoratori e rivendicare il rispetto dei loro diritti. "I lavoratori hanno diritto non solo al pagamento degli stipendi, ma anche alla verità sui motivi del ritardo e all’individuazione dei responsabili".

Segui Il Gazzettino di Gela