Successo per "Frontiere / Borders: Da Butera al mondo"

Presentazione dell’autobiografia di Giuseppe Lo Bartolo e retrospettiva fotografica: progetto con la direzione artistica di Orazio Messina

A cura di Redazione Redazione
19 agosto 2026 11:00
Successo per "Frontiere / Borders: Da Butera al mondo" -
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Si è svolta con successo la serata dedicata alla presentazione dell’autobiografia di Giuseppe Lo Bartolo, inserita nel progetto “Frontiere / Borders: Da Butera al mondo: un libro, una voce, una memoria che diventa evento. L’iniziativa ha proposto un format immersivo e partecipato in cui parola, immagine e musica si sono intrecciate per restituire al pubblico il percorso artistico e umano dell’autore. L’autobiografia di Lo Bartolo, affiancata da una retrospettiva fotografica, ha offerto una lettura intima e collettiva della memoria, dell’identità e del rapporto con le origini.

Le immagini, disposte come tappe visive del percorso dell’autore, hanno dialogato con il testo ampliandone il potere narrativo e favorendo una fruizione multisensoriale dell’opera. Ospite d’onore musicale della serata è stato il Maestro Francesco Taranto, riconosciuto interprete della musica ottocentesca per chitarra. Con oltre quarant’anni di carriera concertistica su strumenti originali e apparizioni in istituzioni internazionali di rilievo, il Maestro Taranto ha eseguito quattro brani appositamente pensati per accompagnare i diversi momenti della presentazione, contribuendo a costruire la drammaturgia sonora dell’evento.

La direzione artistica, poetica e la regia audio/video del progetto sono state curate da Orazio Messina, presidente regionale e direttore artistico A.N.L.A.I. Sicilia e membro del consiglio direttivo nazionale (sede di Cremona). L’esperienza e la coerenza curatoriale di Messina hanno garantito un impianto di grande rigore e sensibilità, assicurando un’esplicita continuità tra parola, immagine e suono. L’evento si è rivolto a un pubblico eterogeneo, composto da lettori, operatori culturali, musicisti, fotografi, studenti e cittadini, e ha offerto un’occasione di riflessione sulle radici, sulle migrazioni culturali e sul valore della memoria condivisa.

Pur non registrando il tutto esaurito in sala, la serata ha generato un’esperienza intensa e partecipata: i presenti hanno assistito a un’interpretazione calibrata e coinvolgente, dimostrando come la qualità dell’incontro culturale non si misuri esclusivamente dalla capienza ma dalla profondità dell’ascolto e dal valore restituito. “Frontiere / Borders” conferma così la sua vocazione a trasformare la biografia personale in un’opportunità di confronto e condivisione collettiva, valorizzando linguaggi ibridi e sinergie artistiche tra letteratura, fotografia e musica.

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