Un gruppo di FI partecipa alla manifestazione sulla sanità

La posizione di Greco, Romano, Sammito e Incardona

A cura di Redazione Redazione
29 settembre 2026 18:40
Un gruppo di FI partecipa alla manifestazione sulla sanità  -
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L'apertura della nuova Rianimazione del Vittorio Emanuele è una buona notizia per Gela e per tutto il territorio. E' una battaglia che parte da lontano.

Lo ricordano in una nota congiunta Lucio Greco, ex sindaco di Gela, Carlo Romano, vice coordinatore cittadino di Forza Italia, Salvatore Incardona, già assessore del Comune di Gela, e Salvatore Sammito, già presidente del Consiglio comunale.

"Lo diciamo con soddisfazione anche perché oggi si concretizza un investimento per il quale ci siamo battuti anni fa, quando quelle risorse rischiavano di essere destinate altrove, anche al Sant'Elia di Caltanissetta", scrivono.

I firmatari tengono a precisare che non si tratta di una rivendicazione personale. "È una parte della storia amministrativa della nostra città e appartiene a tutti coloro che allora si impegnarono perché quelle risorse rimanessero a Gela".

Riconoscimento quindi all'Asp di Caltanissetta, ai professionisti, ai tecnici e a quanti hanno lavorato al progetto per aver portato a compimento un'opera importante: una Rianimazione moderna con 10 posti letto che rafforza concretamente l'ospedale.

Ma per Greco, Romano, Incardona e Sammito questo non può essere un punto di arrivo. "La nuova Rianimazione è un punto di partenza. Gela ha bisogno di un ospedale pienamente operativo, con organici adeguati e servizi garantiti nel tempo".

Da qui la richiesta all'Asp di massima chiarezza sui numeri: quali sono le nuove unità effettivamente aggiuntive, quali contratti sono stati attivati, quale sarà la loro durata e come verranno garantiti concretamente servizi e turni.

"La nostra posizione non nasce da sfiducia pregiudiziale nei confronti dell'Asp. Al contrario, proprio perché la sanità è una cosa seria, riteniamo che ogni risultato debba essere misurabile e verificabile". Sotto la lente Pronto soccorso, Radiologia, Chirurgia, terapia semi-intensiva e gli altri servizi essenziali che devono avere personale, continuità e tempi certi.

Annunciata poi l'adesione alla manifestazione del 3 ottobre per la difesa del Vittorio Emanuele.

"Abbiamo deciso di aderire perché riteniamo che la difesa del diritto alla salute debba essere una battaglia comune. Saremo in piazza, ma con la nostra identità e la nostra autonomia. La nostra partecipazione non significa adesione a una parte politica, né delega delle nostre posizioni all'amministrazione comunale".

E aggiungono: "Quando è in gioco la salute dei cittadini, le appartenenze politiche vengono dopo l'interesse della città. Allo stesso tempo, non accetteremo che la manifestazione diventi uno strumento per riscrivere la storia o attribuire responsabilità esclusivamente a una parte politica. La sanità siciliana è il risultato di scelte e problemi che attraversano stagioni politiche diverse".

La parola d'ordine è: meno polemiche e meno annunci, più personale, più servizi, più risultati.

"Dopo il 3 ottobre sarà necessario aprire un confronto serio con Asp e Regione, con dati alla mano e obiettivi precisi, sul futuro del Vittorio Emanuele. La nuova Rianimazione dimostra che una battaglia istituzionale può produrre risultati anche dopo molti anni. Il Vittorio Emanuele non è di una parte politica. È di Gela".

La posizione di questo gruppo forzista è opposta a quella del segretario Cirignotta w del consigliere Biundo che seguono la linea della direzione provinciale del partito

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