Voicing, il progetto dell’Università degli Studi di Palermo per ricostruire i suoni del mondo antico

VOICING - Voicing Spaces: Towards an Aural Architecture in the Past è stato presentato oggi nella Sala Magna del Complesso Monumentale dello Steri.

A cura di Italpress Italpress
08 ottobre 2026 16:30
Voicing, il progetto dell’Università degli Studi di Palermo per ricostruire i suoni del mondo antico -
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PALERMO (ITALPRESS) – L’architettura antica non era un contenitore inerte delle attività umane, ma un elemento capace di plasmare l’esperienza sonora delle comunità che la abitavano. È da questa convinzione che prende avvio VOICING – Voicing Spaces: Towards an Aural Architecture in the Past, il progetto di ricerca coordinato dall’Università degli Studi di Palermo e finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con 2.272.271,90 euro nell’ambito del Fondo Italiano per la Scienza (FIS), che è stato presentato oggi nella Sala Magna del Complesso Monumentale dello Steri. Teatri, santuari e spazi della vita collettiva erano luoghi nei quali voce, musica, ritualità e paesaggio interagivano. Ricostruire il modo in cui questi luoghi restituivano e diffondevano i suoni significa aggiungere una nuova dimensione alla conoscenza del patrimonio archeologico.

“La presentazione di VOICING – ha dichiarato il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri – rappresenta molto più dell’avvio di un importante progetto di ricerca. È un ulteriore passo nel percorso che il nostro Ateneo sta compiendo per consolidare il proprio ruolo come università internazionale, capace di attrarre competenze, costruire reti e produrre ricerca riconosciuta a livello globale. Il finanziamento di oltre 2,2 milioni di euro ottenuto nell’ambito del Fondo Italiano per la Scienza è innanzitutto un riconoscimento della qualità scientifica del progetto e delle persone che lo hanno costruito. Ma è anche un segnale della capacità di UniPa di competere a livello nazionale e internazionale attraverso una ricerca ambiziosa, interdisciplinare e aperta alla collaborazione. VOICING nasce a Palermo, ma da Palermo guarda al mondo”.

Il gruppo di ricerca studierà le condizioni acustiche di alcuni dei più importanti siti del Mediterraneo attraverso rilievi tridimensionali, misurazioni archeoacustiche, sistemi informativi geografici GIS, modellazione digitale, simulazioni della propagazione del suono e realtà virtuale. Le attività partiranno dal teatro di Morgantina e coinvolgeranno, tra gli altri, i santuari di Apollo da Delfi a Siracusa.

Sul campo saranno misurate le risposte all’impulso degli edifici, cioè il modo in cui ciascuno spazio restituisce un segnale sonoro. I dati saranno integrati nei modelli tridimensionali per simulare la propagazione della voce e della musica e arrivare all’auralizzazione, una tecnologia che permette di rendere ascoltabile il comportamento acustico ricostruito di un ambiente anche attraverso esperienze immersive in realtà virtuale. L’obiettivo non è soltanto capire come suonava un teatro, ma ricostruire l’esperienza sonora di chi lo viveva: la voce di un attore che raggiungeva le ultime gradinate, la musica e la danza durante una festa, le parole pronunciate durante un’assemblea, i suoni di un rito. Fonti scritte e iconografiche, dati archeologici e mappatura del paesaggio sonoro contribuiranno così a ricomporre il contesto culturale nel quale quei suoni prendevano forma. Il carattere internazionale del progetto è uno degli elementi distintivi di VOICING. Il gruppo riunisce studiosi con percorsi di formazione e ricerca sviluppati tra Belgrado, Barcellona, Zurigo, New York, Parigi e Londra, che oggi lavorano insieme a Palermo attraverso un approccio fortemente interdisciplinare.

“Con VOICING – ha raccontato Angela Bellia, responsabile scientifica del progetto – abbiamo riunito a Palermo una squadra internazionale di archeologi, esperti di acustica, specialisti del digitale e musicisti per capire come suonavano i teatri e i santuari del mondo antico. Il suono accompagnava la vita di quelle comunità, i riti, le assemblee, le feste, e accompagna ancora la nostra. Ricostruire l’ambiente sonoro delle civiltà antiche serve anche a noi: ci ricorda che il suono è parte del paesaggio in cui viviamo e che merita la stessa attenzione che dedichiamo a ciò che vediamo”.

Il progetto rappresenta anche un’importante opportunità per la crescita dell’Ateneo e per la formazione delle nuove generazioni di studiosi. “VOICING – ha detto la prorettrice alla Qualità, sviluppo e rapporti con i Dipartimenti, Stefana Milioto – è il risultato di un percorso che l’Ateneo ha costruito negli anni per attrarre ricercatori e competenze dall’esterno e creare nuove opportunità di crescita. Progetti di questa qualità sono importanti non soltanto per le risorse che portano a Palermo, ma soprattutto per le tematiche di ricerca che permettono di sviluppare e per le prospettive che aprono ai giovani studiosi”.

Un percorso nel quale il Dipartimento Culture e Società assume un ruolo centrale. “VOICING – ha sottolineato la direttrice del Dipartimento Culture e Società Valentina Favarò – è il terzo progetto finanziato nell’ambito del Fondo Italiano per la Scienza ospitato dal Dipartimento, dopo altri importanti progetti che hanno portato a Palermo linee di ricerca molto diverse tra loro. La nostra forza è proprio nella capacità di mettere in relazione archeologia, storia della musica, storia antica, sociologia e comunicazione, costruendo connessioni anche con ambiti scientifici e tecnologici spesso distanti dell’Ateneo. Grazie a VOICING abbiamo inoltre potuto attivare due borse di dottorato e sei contratti di ricerca, in una fase nella quale le risorse per la ricerca sono sempre più preziose”.

Nel corso della mattinata, i sei ricercatori del gruppo hanno presentato le principali linee di lavoro del progetto. Erica Angliker ha illustrato i primi risultati dello studio sui santuari di Apollo, da Delfi a Siracusa, e sul ruolo di elementi naturali come vento, acqua, uccelli e mare nell’esperienza sonora del rito. Marianna Castiglione ha presentato un’archeologia dei paesaggi sonori fondata sulla relazione tra architetture, oggetti e corpi. Mario Resta ha affrontato le pratiche musicali e coreutiche legate alle esperienze di possessione, dal rito dionisiaco alla tarda antichità cristiana. Zorana Ðordevic ha mostrato come le misurazioni archeoacustiche possano essere integrate con i sistemi GIS, mentre Antonella Bevilacqua ha illustrato le tecniche di misurazione multicanale e di auralizzazione degli edifici storici. Laura Schepis ha infine presentato il percorso che conduce dal rilievo di un teatro antico alla costruzione del modello tridimensionale e alla sua trasformazione in ambiente di realtà virtuale. All’interno dell’Università degli Studi di Palermo il progetto porterà inoltre alla nascita dell’Heritage Acoustics Laboratory, un laboratorio interdisciplinare nel quale competenze umanistiche, scientifiche, ingegneristiche e digitali potranno incontrarsi e sviluppare nuove metodologie per lo studio e la valorizzazione del patrimonio.

La giornata si è conclusa con una performance musicale che ha trasformato lo Steri in uno spazio di sperimentazione e ascolto. La lyra di Rosa Fragorapti, musicista e musicologa di Salonicco, prima persona al mondo ad aver conseguito un diploma nello strumento, ha incontrato l’aulos di Callum Armstrong, da oltre dieci anni impegnato nel recupero e nella ricostruzione degli auloi greci e romani, e la voce dell’attore Aurelio D’Amore, formatosi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e coinvolto nel progetto nelle prove acustiche condotte negli spazi antichi. Fragorapti e Armstrong hanno partecipato anche alla realizzazione della componente musicale di The Odyssey, il film di Christopher Nolan con colonna sonora firmata dal premio Oscar Ludwig Göransson.

– Foto ufficio stampa Università degli Studi di Palermo/Progetto VOICING –

(ITALPRESS).

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 08 ottobre 2026

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