Volevano imitare challenge diffuse su YouTube

Nessun reato nella vicenda delle sorelline di San Cataldo

A cura di Redazione Redazione
22 settembre 2026 20:08
Volevano imitare challenge diffuse su YouTube -
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La scomparsa delle due sorelline di San Cataldo, avvenuta venerdì sera e conclusa il giorno successivo con il loro ritrovamento all’interno di un negozio gestito da una cittadina cinese, non è legata ad alcun reato. Le indagini avviate dalla procura di Caltanissetta hanno infatti escluso l’ipotesi di sequestro di persona e i pm hanno già richiesto l’archiviazione del fascicolo, aperto inizialmente contro ignoti.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, le bambine si sarebbero introdotte nel negozio di propria iniziativa, con l’intenzione di trascorrervi la notte. Una scelta dettata dal desiderio di imitare alcune “challenge” diffuse su YouTube, in cui influencer mostrano come riescono a restare nascosti all’interno di esercizi commerciali fino al mattino seguente, eludendo i controlli per poi raccontare l’esperienza ai propri follower.

Il procuratore capo Salvatore De Luca ha sottolineato come l’episodio evidenzi un problema sempre più urgente: l’esposizione dei minori ai contenuti digitali e ai rischi connessi a un uso non regolato dei social. Sfide virali, meccanismi di emulazione e la ricerca di approvazione online possono spingere i più giovani a comportamenti pericolosi pur di sentirsi parte di una community.

De Luca ha ribadito la necessità di riflettere su nuove misure di tutela, che potrebbero includere un innalzamento dell’età minima per l’accesso ai social, sistemi di sicurezza più rigorosi da parte delle piattaforme e strumenti efficaci per la verifica dell’età degli utenti. Misure che, secondo il procuratore, diventano sempre più indispensabili per prevenire episodi simili e contenere un fenomeno in costante crescita.

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