Volontari in azione a Settefarine per il decoro urbano
È la prima iniziativa del comitato dell'area urbana 8
Il comitato dell'area urbana 8 dà vita sabato prossimo alla prima iniziativa di volontariato civico dedicata al decoro urbano.
"Ci sono luoghi che non dovrebbero mai essere lasciati all’abbandono.Eppure, troppo spesso, interi spazi del nostro quartiere continuano a sopravvivere nel silenzio, nell’incuria e nell’attesa di attenzioni che tardano ad arrivare.Per questo motivo nasce la nostra prima iniziativa di volontariato civico dedicata al decoro urbano:un gesto concreto, semplice ma profondamente significativo, con cui saranno direttamente i cittadini a restituire dignità a spazi che appartengono a tutta la comunità.
Sabato 16 Maggio 2026 dalle ore 08:30 alle ore 12:00 i volontari interverranno con pittura della pensilina della fermata autobus in prossimità del cavalcavia di Settefarine, la sistemazione della piazzetta adiacente al panificio, la pulizia dell’area circostante, il ripristino e verniciatura della struttura in ferro e delle panchine
"Invitiamo tutta la cittadinanza — e soprattutto i giovani della nostra area urbana — a partecipare numerosi.Perché un territorio non si cambia con gli slogan, con le visite occasionali o con le promesse ripetute nel tempo.Un territorio cambia quando chi lo vive ogni giorno decide di non arrendersi al degrado e all’indifferenza.Noi continueremo a credere che i cittadini abbiano il diritto di pretendere attenzione, servizi e rispetto, ma anche il dovere morale di difendere ciò che è di tutti.E se oggi serve ancora l’impegno diretto della comunità per recuperare aree che dovrebbero essere già curate e valorizzate, allora è evidente che ci sia ancora molto su cui riflettere.Questa giornata non vuole essere soltanto un intervento di pulizia o manutenzione.Vuole essere un segnale forte, civile e costruttivo.Un modo per dire che Area Urbana 8 esiste, è viva, partecipa e non intende più restare ai margini dell’attenzione"- scrive il comitato dell'area urbana 8 che conclude sostenendo che "partecipare significa prendersi cura del proprio territorio"
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