“Vuoi essere felice?”: dialogo con gli studenti

Al Liceo “Elio Vittorini” l’iniziativa promossa dal Lions club Atc presieduto dall’arch. Mauro: dialogo degli alunni con Valentina Delise

14 aprile 2026 20:30
“Vuoi essere felice?”: dialogo con gli studenti -
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Con il suo progetto “Esercizi di felicità” gira l’Italia, per suggerire la via dell’ascolto e della conoscenza di sé stessi verso la strada che porta, appunto, alla felicità.

Valentina Delise approda anche a Gela: questa mattina l’incontro con una rappresentanza di studenti del Liceo scientifico e linguistico “Elio Vittorini”, guidato dalla dirigente Ina Ciotta, in un’iniziativa promossa dal Lions club Ambiente territorio cultura guidato dall’arch. Giovambattista Mauro e intitolata “Vuoi essere felice? Inizia”.

Molto interessante il dialogo con i ragazzi. «Spero rimanga in loro il dubbio – dice Valentina Delise –. Il dubbio delle loro certezze. I ragazzi, così come ogni essere umano, credono di sapere, ma la formula magica è iniziare a dire “non lo so”: a quel punto si apre un varco nuovo, dentro di noi, intorno a noi. Rendiamoci conto che si corre, diamo per scontato che la gente se ne renda conto ma non è così. Quando si inizia a rallentare, iniziamo ad acquisire il tempo. Sembra paradossale ma è la verità».

L’iniziativa, replicata in serata al Civico 111 per un pubblico adulto, punta in particolare su un aspetto tanto semplice quanto complesso e fondamentale: «Bisogna tornare un po’ ad una domanda primordiale: “io cosa voglio?”. La vita è la nostra, non dei nostri genitori, del nostro compagno, dei nostri amici. Si ha paura di parlare di felicità, perché a casa non la si vede. Poterne parlare liberamente è già tanta roba».

Da parte del Lions Atc, un riscontro entusiasta «perché abbiamo creduto da subito nella valenza di questa proposta, da fare soprattutto ai ragazzi – sottolinea il presidente, Giovambattista Mauro –, ed il loro coinvolgimento dimostra che è stata una scommessa vinta. Crediamo soprattutto nell’opportunità di lasciare un segno concreto, attraverso opportunità costruttive da condividere con la città».

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