A Francesco Pira il Premio “Pace e Spiritualità 2026”

Il riconoscimento sarà consegnato sabato 13 giugno a Messina dalla Presidente dell’Accademia EuroMediterranea delle Arti

A cura di Redazione Redazione
02 giugno 2026 17:00
A Francesco Pira il Premio “Pace e Spiritualità 2026” -
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Al sociologo, saggista e giornalista siciliano, Francesco Pira, professore associato di sociologia dei processi culturali dell’Università di Messina, è stato assegnato il I° Premio "Premio Pace e Spiritualità", nella sezione articoli giornalistici,  giunto all'undicesima edizione organizzato dall'Associazione Culturale Accademia Euromediterranea delle Arti, presieduta da Maria Teresa Prestigiacomo.

Una riflessione pubblicata sulla rivista nazionale del MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiana) Strade Aperte intitolata “La Pace come sceltacontro l’idolatria del potere” ha permesso all’opinionista di ottenere questo prestigioso risultato.

La Giuria presieduta dalla Presidente Prestigiacomo e composta da: Rosellina Zamblera (Segretaria), Pino Coletta, Giovanni Oteri, Maria Di Giorgi, Ella Imbalzano, Emanuele Marino, Riccardo Marino, Nunzio Marotta e Giuseppe Protti ha scelto il lavoro di Pira per il particolare messaggio di alto contenuto valoriale in un articolo che offre spunti sociologici.  La cerimonia di consegna del Premio si svolgerà sabato 13giugno 2026  presso la Sala delle Bandiere del Palazzo Municipale di Messina. Il Premio sarà consegnato al professor Pira dalla Presidente Prestigiacomo.

“Sono molto contento di ricevere un Premio dedicato alla Pace e alla Spiritualità in questo momento di guerra e di conflitti – ha dichiarato il professor Francesco Pira appresa la notizia del I° Premio nella sezione giornalismo –. E’ la seconda volta che accade. Avevo già vinto nel 2023, sempre conquistando il primo premi. Ringrazio la Presidente Prestigiamo e la  Giuria per questo riconoscimento perché la pace non è un’utopia astratta, ma una scelta concreta, quotidiana, che passa attraverso la liberazione da ciò che schiavizza l’uomo. Come ha detto a Monaco, Papa Leone XIV in un tempo segnato da conflitti diffusi, tensioni geopolitiche e trasformazioni tecnologiche profonde, il suo appello assume un valore che travalica i confini religiosi per diventare un messaggio universale”.

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