A proposito di Trump

Il punto di vista dello psichiatra Dott. Franco LauriaLa vicenda Trump sta mettendo in luce sempre di più la perdita di credibilità delle istituzioni.Il Sistema dichiara che ha vinto Tizio, ma Caio no...

A cura di Redazione
08 gennaio 2021 11:59
A proposito di Trump -
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Il punto di vista dello psichiatra Dott. Franco Lauria

La vicenda Trump sta mettendo in luce sempre di più la perdita di credibilità delle istituzioni.
Il Sistema dichiara che ha vinto Tizio, ma Caio non ci sta, dichiara che invece ha vinto lui, che è una truffa e non accetta la sconfitta. Fatto gravissimo si dice, da parte dei difensori del Sistema, mancanza di spirito democratico.
E tutti i media a condannare Trump, a prendere le distanze, a biasimare il comportamento dei suoi elettori e dei suoi fans.
Qualcuno chiede un processo a Trump per tentato colpo di Stato, qualche altro lo dichiara pazzo, qualcuno lo vorrebbe già da ora in galera. I suoi fans invece lo adorano, i suoi elettori superano i 75 milioni. Mai un candidato presidente “perdente” aveva preso un così elevato numero di voti. L’America è spaccata. Ma al di là del caso specifico e di come finirà la vicenda Trump e le sorti degli Usa, sorge spontaneo il convincimento che un pò tutto l’occidente stia andando incontro ad una crisi gigantesca ed irreversibile. Il potere non viene più riconosciuto dal perdente, dalla cosiddetta minoranza. Si rischia così una dittatura militare. Perché succede questo? È tutta colpa di Trump, è tutta colpa del Sistema? Non credo né all’una né all’altra spiegazione. Credo invece che il capitalismo sia arrivato ad un momento critico  del suo sviluppo, in pieno nichilismo, in assenza di Dio, provocati dalla massiccia e gigantesca Tecnica che non accenna a rallentare il suo ritmo di crescita. Tutto ciò ha provocato un disinnamoranento dell’uomo dal Trascendente, dal mistero e dall’Essere. L’assenza filosofica  dell’Essere, tradotta più in concreto con la morte di Dio, ha ingenuamente fatto credere che fosse possibile sostituire Dio, l’Assoluto, l’Uno con l’ente, con l’uomo e le sue istituzioni.
Un potere insomma totale assoluto che non provenga più dall’Essere supremo, ma dall’uomo stesso.
E non funziona.
Non sta funzionando. Per migliaia di anni nessun monarca, nessun re, nessun imperatore si sarebbe mai sognato di regnare da se medesimo senza la Benedizione di Dio, senza l’imprimatur spirituale, senza la benedizione del Papa. Questo accadeva presso i Greci, è accaduto presso i Romani, presso gli egiziani, in tempi più recenti presso di noi. Carlo Magno fù incoronato dal Papa, Napoleone ebbe bisogno del Papa, sebbene già più come presenza fisica che come ruolo spirituale.
Insomma tutta la Storia dell’Occidente è storia dell’affievolirsi dell’Essere a favore dell’ente man mano che andava avanti lo sviluppo della Tecnica. Sino a quando Nietzsche proclamò angosciato la definitiva dipartita dell’Essere da questo mondo, quando un pazzo dichiarò nella “gaia scienza” la morte di Dio.
Senza Dio, senza l’Assoluto, senza l’Uno chi può prendere il peso e il privilegio del Potere sulle sue spalle? Già la rivoluzione francese con la decapitazione del re celebrò la metafora dell’assenza del potere emanato da Dio. E tutto parallelamente allo sviluppo industriale e della Tecnica che di lì a poco sarebbe dilagata prima in Inghilterra e poi nel resto dell’Occidente. E siamo ai nostri giorni. Siamo alla vicenda Trump. Ci dovevamo arrivare. La crisi nella credibilità dell’Autorità preparata da tempo è arrivata al suo culmine in Usa. È accaduto, e non poteva non accadere. Il tramonto dell’Occidente è tutto qui, come magistralmente riassunto da Galimberti nella sua Opera Magna ” il tramonto dell’Occidente”. Siamo in tempi di crisi, in tempi di mancanza di credibilità, nulla e nessuno può avere più credibilità senza l’ Essere, senza Dio. Ci siamo illusi che le Istituziini potessero funzionare da se, per puro effetto del laicismo, dei valori in assenza di Dio e del mistero.  Non funziona, l’essenza dell’uomo non è mai cambiata negli ultimi 10 mila anni. E la Tecnica che da all’uomo comodità non dà però Verità, non dà senso, non dà svelamento, non dà Aletheia. E l’uomo si ritrova solo e smarrito in un mondo senza senso, piccolo e mediocre quando si credeva esso stesso Dio. La crisi degli Usa prima di essere crisi politica è innanzitutto crisi esistenziale, ontica, filosofica. Ed è crisi dell’intero Occidente cristiano. Quindi anche dell’Europa. I fatti americani ci riguardano da vicino anche perché anticipano sempre di qualche anno quello che poi succederà in Europa. È successo già negli anni 60, succederà ancora ai nostri giorni. Ma dalla crisi, dal tramonto si  riparte verso una nuova alba, verso un nuovo inizio, in un ottica circolare dell’esistenza. Senza questa soluzione Trascendente ci aspetta  solo un’epoca di sconvolgimenti e di dittatura, dove il Potere sarà costretto a mostrare l’altra faccia. 
Ci auguriamo invece che il Sistema sappia trovare la via, la nuova Verità, sappia dare nuovamente senso e significato all’esistenza.

@FrancoLauria

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