A Trieste il film di Virgadaula

Emozioni e applausi nella città adottiva del fuoriclasse del pugilato

A cura di Redazione Redazione
05 marzo 2026 07:55
A Trieste il film di Virgadaula  -
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Lo scorso 27 febbraio l'ultimo film del regista gelese Gianni Virgadaula "Nino Benvenuti, un campione per amico" è giunto anche a Trieste, la città adottiva del fuoriclasse del pugilato mondiale cui la pellicola è dedicata.

La presentazione del  lungometraggio si è svolta nella stessa Sala Maggiore di Palazzo Tonello, storica sede dell'Unione degli istriani, dove Benvenuti venne festeggiato dai suoi conterranei nell'aprile del '67, dopo la vittoria mondiale in America su Emile Griffith.  Il pomeriggio era iniziato con diverse interviste di alcune emittenti televisive e con l'introduzione del presidente Massimiliano Lacota, il quale ha invitato a portare il loro saluto le autorità presenti - il Presidente del Consiglio Comunale di Trieste, Francesco Panteca Di Paola e gli Assessori della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Fabio Scoccimarro e Pierpaolo Roberti, ed è proseguita con gli affettuosi saluti ai familiari del campione di pugilato, ovvero i fratelli Alfio e Dario Benvenuti e le rispettive consorti con uno dei nipoti.

Prima della proiezione del documentario il presidente Lacota ha ringraziato Gianni Virgadaula per il suo eccezionale e dettagliato lavoro, cedendogli il microfono per i saluti al folto pubblico presente, in buona parte composto da istriani e figli di esuli istriani che vissero il dramma dell'esodo e delle foibe. Gli scroscianti applausi finali hanno confermato, a chiusura della serata, il successo del filmato, con il pubblico, commosso, che ha mostrato grande apprezzamento nei riguardi del regista siciliano, che nel salutare i presenti ha voluto pure raccontare  alcuni aneddoti sul campione del quale fu amico. Prossime tappe del film saranno adesso Torino, Napoli e Isola d'Istria (oggi Slovenia) dove Nino Benvenuti nacque nel 1938 da mamma Dora e papà Fernando, e li visse sino al forzato trasferimento a Trieste, dopo che quelle terre italiane passarono alla Jugoslavia di Tito

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