Al Liceo Eschilo il prof.Morselli ha chiuso il ciclo sull'IA

Un percorso di Fsl sulle applicazioni dell'intelligenza arrificiale scelto da ben 250 liceali

A cura di Redazione Redazione
31 maggio 2026 08:00
Al Liceo Eschilo il prof.Morselli ha chiuso il ciclo sull'IA -
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Con la lezione del  docente dell’ Università Sapienza Alessandro Morselli dal titolo “L’economia (politica) è di Destra o di sinistra?” si è concluso al Liceo Eschilo il percorso di Fsl  sul tema ”L’intelligenza artificiale: un viaggio nel mondo dell’archeologia, del diritto, dell’economia e della medicina”. Un  percorso  molto gettonato, tant’è che è stato scelto da ben 250 liceali del Triennio di tutti gli indirizzi dell’Eschilo. Da anni  l’ Istituto diretto da Maurizio Tedesco punta a potenziare le conoscenze e competenze dei suoi studenti sull’intelligenza artificiale e la sua applicazione nei vari campi del sapere e del lavoro. Il percorso di Fsl progettato con il prof, Morselli e i docenti de La Sapienza è tra quelli proposti ai Liceali, quello che ha riscosso più interesse e  successo. Il corso di quest’anno ha visto partecipare illustri relatori.

Tra i docenti dell’Università Unitelma Sapienza   ci sono stati:il Prof. Pierluigi Petrillo, presidente dell’Organo Esperti Mondiali della Convenzione UNESCO per il Patrimonio Culturale Immateriale; colui che ha curato il Dossier che ha portato al riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio UNESCO, la a Prof.ssa Rita Sassu, , vincitrice del premio “Feltrinelli Giovani”, per l’Archeologia, direttrice della missione di scavo italiana a Gortina (Creta), il prof. Gaetano Tieri, Responsabile Laboratorio di Realtà Virtuale e Neuroscienze Digitali della stessa Università, la Prof.ssa Azzurra Rinaldi, direttrice della Scuola di Alta Formazione “School of Gender Economics”,  il Prof. Pierfrancesco Breccia, docente di Diritto dell’Unione Europea. Le lezioni si sono svolte in contemporanea al Liceo Classico e al Liceo delle Scienze umane, Economico Sociale e Scientifico sportivo con tutor i prof. Antonuccio e Lo Giudice. La conclusione  del corso c è stata affidata al docente di Economia Alessandro Morselli  che ha attirato gli studenti con la sua lezione di cui proponiamo una sintesi:

La distinzione tra Destra e Sinistra si inserisce all’interno di un dibattito molto acceso tra i politologi, e a tal proposito non esiste accordo nel delineare una differenziazione tra i due poli nel panorama politico. Il ricorso all'economia è uno dei modi più consolidati per distinguere le posizioni politiche di destra e di sinistra. In economia destra e sinistra si differenziano per l'approccio al mercato e allo Stato: la destra generalmente è orientata su una bassa tassazione, liberismoe sostegno all'impresa privata; mentre la sinistra privilegia la redistribuzione della ricchezza, il welfare state e una maggiore regolamentazione statale per ridurre le disuguaglianze. Per gli economisti la distinzione formulata è che la destra è per il mercato, mentre la sinistra è per l’intervento dello Stato nell’economia, ciò comporta che un partito sia tanto più a sinistra quanto più intervento dello Stato propone. Di conseguenza la sinistra è quella che associa il socialismo con la pianificazione centralizzata. Quindi, in un sistema capitalistico la destra è per l’individualismo e per il mercato, mentre la sinistra è per la solidarietà, l’uguaglianza e la difesa dei lavoratori. La distinzione tra destra e sinistra politica, applicata all'economia, si può intrecciare con l’Economia Politica e con le sue branche principali: microeconomia e macroeconomia. Mentre la microeconomia si concentra sui singoli agenti, la macroeconomia analizza il sistema economico nel suo complesso. Infatti la destra è talvolta più vicina a teorie microeconomiche liberiste (mercato) e la sinistra a politiche macroeconomiche keynesiane (intervento pubblico, Stato). I principi del liberalismo economico: 1)gli individui hanno comportamenti razionali; 2) il mercato è l’elemento motore di ogni regolazione economica. Il postulato del comportamento razionale si associa ad un altro postulato: ogni individuo è alla ricerca di ciò che è utile alla sua soddisfazione, ciò che può ottimizzare o massimizzare il suo piacere. Quindi, ogni individuo rivela nei comportamenti una serie di calcoli sull’utilità o disutilità di ogni bene o di ogni atto in rapporto al piacere che ciò gli procura o del quale dovrebbe privarsi, pertanto le scelte sono anzitutto individuali (si tratta dei fondamenti dell’edonismo razionalista). La ragione, il piacere e l’individuo rappresentano i tre pilastri dell’ideologia liberale. Pertanto la destra politica - destra liberale, è spesso associata a politiche economiche ispirate alla microeconomia, in particolare per quanto riguarda la centralità del libero mercato, la valorizzazione dell'impresa privata, la proprietà privata e la riduzione dell'intervento statale nell'economia. Non si tratta, quindi, di collocare l’economia a destra o a sinistra, ma di evidenziare un dato: ogni teoria trova riferimento in un’epoca, nella sua complessità e nel suo disordine apparente, ed è proprio la ricerca dei fondamenti di tale complessità e della sua regolazione che favorisce la nascita di una teoria. Nelle economie attuali è impensabile un’astensione totale dello Stato; il dibattito oggi riguarda piuttosto l’estensione, la direzione e la qualità che l’intervento pubblico deve avere, per regolare e non annullare la libertà dei mercati".

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