Al Teatro Massimo di Palermo un doppio appuntamento con Beethoven e Ciurlionis

PALERMO (ITALPRESS) – Un programma sinfonico-corale di grande intensità unisce la Sinfonia n. 9 in Re minore op. 125 di Ludwig van Beethoven e la cantata De profundis di Mikalojus Konstantinas Ciurlionis, al centro del doppio appuntamento in programma dom

A cura di Italpress Italpress
08 giugno 2026 14:29
Al Teatro Massimo di Palermo un doppio appuntamento con Beethoven e Ciurlionis -
Condividi

PALERMO (ITALPRESS) – Un programma sinfonico-corale di grande intensità unisce la Sinfonia n. 9 in Re minore op. 125 di Ludwig van Beethoven e la cantata De profundis di Mikalojus Konstantinas Ciurlionis, al centro del doppio appuntamento in programma domani e mercoledì 10 giugno, alle ore 20:30, nella Sala Grande del Teatro Massimo di Palermo.

I due concerti vedranno impegnati l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo, quest’ultimo istruito dal Maestro Salvatore Punturo, sotto la direzione del Maestro Nir Kabaretti; già collaboratore della Wiener Staatsoper e assistente di Zubin Mehta, Kabaretti vanta una solida attività con complessi di rilievo internazionale.

Il quartetto dei solisti vocali schiera il soprano Maria Mudryak, affermatasi al concorso internazionale Operalia di Plácido Domingo e ospite regolare di palcoscenici come La Scala, l’Arena di Verona e il Bol’šoj di Mosca; il mezzosoprano Nino Surguladze, insignita dell’Ordine della Stella d’Italia e interprete di riferimento del repertorio verdiano e francese nei maggiori teatri del mondo; il tenore Antonio Poli e il basso-baritono austriaco Thomas Tatzl, entrambi interpreti di rango con un’ampia attività sinfonica che li ha visti collaborare, tra gli altri, con i maestri Riccardo Muti e Antonio Pappano.

Ad aprire le serate sarà proprio il De profundis, cantata per coro e orchestra scritta nel 1899 da Mikalojus Konstantinas Ciurlionis (1875-1911), artista poliedrico e figura centrale nel risveglio culturale e nazionale della Lituania. Il brano, che rappresenta la prima prova sinfonica dell’autore, è basato sul Salmo 129 (130) della Bibbia, e rispecchia il clima di riscoperta linguistica dell’epoca (la versione definitiva in lituano risale al 1908).

Dal punto di vista musicale, la partitura traduce la disperazione del testo sacro in una struttura tripartita dall’ampio respiro espressivo, introdotta e conclusa dalle sonorità scure e gravi dell’organico.

A seguire, la Sinfonia n. 9 in Re minore di Beethoven, eseguita per la prima volta a Vienna nel 1824 e oggi parte dell’identità culturale europea come Inno ufficiale dell’Unione. Concepita dall’autore in un periodo di totale sordità, la partitura scardina l’architettura classica della sinfonia inserendo, nel quarto movimento, lo sviluppo della parola e della voce attraverso l’ode Alla Gioia (An die Freude) di Friedrich Schiller, un appello universale alla fratellanza e alla condivisione. Prima del concerto di domani, la Sala ONU ospiterà alle ore 18:00 la presentazione del saggio La musica dei cattivi.

Classica e colonne sonore (Neri Pozza) di Carlo Fiore, musicologo, art director e docente di Storia della musica al Conservatorio di Palermo. Il volume esplora un luogo comune radicato nell’immaginario visivo occidentale: l’idea che la musica classica sia, per eccellenza, la musica dei cattivi.

L’autore ricostruisce la storia di questo meccanismo narrativo che associa tali partiture a figure di antagonisti, serial killer o menti criminali, da M – Il mostro di Düsseldorf di Fritz Lang fino alle serie televisive contemporanee.

All’incontro, coordinato dalla giornalista Simonetta Trovato, interverranno insieme all’autore il Sovrintendente del Teatro Massimo Marco Betta, il giornalista e scrittore Salvo Palazzolo e il critico e storico del cinema Alessandro Rais. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

-Foto ufficio stampa Fondazione Teatro Massimo Palermo-
(ITALPRESS).

Segui Il Gazzettino di Gela