Anche i giovani di Gela invocano la pace
Manifestazione dei giovani del Comitato cittadino degli studenti: “Abbiamo paura, vogliamo vivere tranquilli senza guerre e pressioni”
«Chiediamo che chi governa, a Roma come a Washington, smetta di fare l'amministratore di uffici e torni a essere un tessitore di sogni e fragilità. Vogliamo un mondo che ricominci, finalmente, ad avere cura di noi». Un messaggio significativo quello che i giovani del Comitato cittadino degli studenti hanno voluto condividere, in questi giorni di forti tensioni internazionali.
Le guerre, gli scontri diplomatici e gli effetti sulla quotidianità hanno fatto ripiombare intere generazioni sul baratro del disastro. I rappresentanti degli istituti superiori si sono fatti carico delle istanze dei loro coetanei ed hanno dato vita ad una manifestazione simbolica ma carica di significati.
«Abbiamo paura - ammettono gli studenti -, vogliamo vivere tranquilli senza guerre e pressioni, senza paura che la nostra famiglia non arrivi a fine mese, senza paura di doverci armare, senza paura di non poterci permettere l’università. Siamo stanchi di questa situazione».
I giovani precisano di agire «senza bandiere di partito», rivendicando il loro diritto a vivere in un mondo di pace in cui poter costruire le proprie ambizioni e inseguire i propri sogni.
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