Antoci “Mediterraneo mare di pace e sviluppo, la Sicilia è centrale” / Video
PALERMO (ITALPRESS) – “L’assemblea del Mediterraneo e la commissione politica di cui sono presidente si occupa delle emergenze, soprattutto di sicurezza e di pace tra le due sponde del Mediterraneo”. Queste le parole di Giuseppe Antoci, europarlamentare d
PALERMO (ITALPRESS) – “L’assemblea del Mediterraneo e la commissione politica di cui sono presidente si occupa delle emergenze, soprattutto di sicurezza e di pace tra le due sponde del Mediterraneo”. Queste le parole di Giuseppe Antoci, europarlamentare del Movimento 5 Stelle e presidente della commissione politica dell’Assemblea del Mediterraneo, la quale oggi ha tenuto un incontro con le 42 delegazioni politiche dei paesi dell’area presso la Sala d’Ercole di Palazzo dei Normanni, a Palermo.
“In qualità di primo presidente italiano ho derogato la riunione della commissione per la mia Italia e per la mia Sicilia. Nell’incontro di oggi discuteremo della raccomandazione che uscirà poi in via ufficiale nella riunione finale del 5 luglio al Cairo. Bisogna vedere il Mediterraneo come un mare che unisca – sottolinea Antoci – , che dia speranza e non morte, pensiamo dunque che da questi incontri possa partire un’azione di sviluppo in cui la Sicilia costituisca il centro del Mediterraneo. Si tratta di un’opportunità per comprendere i momenti di condivisione e sviluppo che possono nascere da questi incontri. Pensiamo – prosegue – a un Mediterraneo che unisca le culture, dando la possibilità di una conoscenza reciproca. La Sicilia dunque può avere un’occasione importante da momenti come questi, e io da siciliano ci sto mettendo tutto il quale affinché ciò accada. Realizzare per la prima volta un incontro di questa assemblea in Italia e in Sicilia porta con sé la speranza che questo Paese possa superare momenti difficili”.
“L’assemblea del Mediterraneo – ha continuato Antoci – si è già spesa tantissimo, approvando una raccomandazione dove è stata prevista all’unanimità l’auspicio di due popoli e due stati. Il premier israeliano non ha tenuto conto delle nostre raccomandazioni e atti, per cui la prima cosa da fare resta quella di fermare un genocidio diventato ormai un po’ silente. Va fermato sotto il profilo della dignità umana, alla quale dobbiamo pensare in riferimento ai popoli e ai cittadini. Dobbiamo impegnarci tutti – ha chiosato -, non solo in Italia, l’assemblea del Mediterraneo lo sta facendo per tutelare la dignità di chi non ha la possibilità di difendersi”.
“Le Regionali? Io sto benissimo a Bruxelles e ho tanto da fare lì. A me piace parlare di cosa serve alla Sicilia e ai programmi, il campo progressista saprà unirsi ancora una volta in questa bellissima terra, pensando di vincere unito. Non servono i nomi, ma capire come rilanciare una regione bellissima, e l’incontro di oggi rappresenta un seme che va ovviamente innaffiato. Il tema della coalizione riguarda soprattutto i programmi, perciò spero che questi possano far diventare la Sicilia perla del Mediterraneo. Se venisse fuori il mio nome? Ognuno di noi è a servizio di qualcosa, e io lo sono rispetto ai cittadini siciliani e sardi al Parlamento europeo. Abbiamo fatto e stiamo facendo tantissimo, portando risultati importanti come quelli in commissione Giustizia sui temi della lotta al crimine organizzato”.
“Stiamo conseguendo risultati mai ottenuti, che riverberano sui temi nazionali come per esempio la direttiva anti-corruzione che abbiamo votato e che riammette il reato di abuso d’ufficio in Italia, o come la norma che arriverà al Parlamento europeo a ottobre ossia quella sul crimine organizzato trans-nazionale, all’interno della quale spero si possa fare una carezza al cuore dei morti con il reato associativo. Farò parte dei relatori e spero di far capire che anche il dolore si può trasformare in amore, portando sulle proprie gambe l’impegno per cui alcune persone, e io potevo far parte di questo elenco, sono morte” conclude Antoci.
https://video.italpress.com/storage/news/video/2026/6/37791839236475ecc03afbb4bbfd68b6c9c24f7e.mp4– Foto xi6/Italpress –
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Verificato il: 13 giugno 2026
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