Arte e inclusione: inaugurata la scalinata dei “Tucarù”
In via Carducci, nel tratto che arriva al lungomare: progetto di Carpe Diem con Fidapa, Ordine cavalieri di Malta e patrocinio del Comune
È stata inaugurata la Scala dei Tucarù, un'opera artistica e sociale promossa dalla sezione gelese della Fidapa, presieduta dalla prof. Giusi Rinzivillo Ragona, che rappresenta il risultato di un percorso condiviso capace di trasformare la sensibilizzazione in un segno concreto e permanente per la comunità. L'iniziativa si inserisce nel più ampio programma del Distretto Sicilia del club, guidato dalla presidente Ina Di Figlia, che attraverso le progettualità distrettuali dedicate ad arte, cultura e sostenibilità e a volontariato e solidarietà promuove azioni capaci di coniugare crescita culturale, impegno sociale e valorizzazione della persona. In questo contesto, il progetto gelese rappresenta un esempio virtuoso di come i valori associativi possano tradursi in interventi concreti sul territorio.
La Scala dei Tucarù nasce infatti da un percorso sviluppato dalla Fidapa nell'ambito delle attività dedicate alla consapevolezza sull'autismo e all'inclusione sociale. Un cammino iniziato con il Blue Day – Giornata Internazionale per la Consapevolezza sull'Autismo, proseguito attraverso incontri e momenti di confronto con la cittadinanza e culminato durante la Giornata dell'Arte del 22 maggio, quando l'arte è diventata strumento di dialogo, partecipazione e crescita collettiva.
Fin dall'inizio, la Fidapa ha creduto nella forza educativa dell'arte come linguaggio universale capace di abbattere barriere e creare ponti tra le persone. Da questa visione è nato il progetto di riqualificazione della scalinata di via Carducci, sul lungomare Federico II, trasformata oggi in un'opera che racconta inclusione, accoglienza e rispetto delle differenze.
Protagonisti della realizzazione sono stati i ragazzi Tucarù della Cooperativa Sociale Carpe Diem, che hanno lavorato direttamente alla decorazione della scala, accompagnati da Savio Domenico Cammalleri, presidente della cooperativa, e da Selenia Campanaro, psicologa e coordinatrice delle attività educative. Attraverso il loro impegno e la loro creatività, ogni gradino è diventato espressione di un percorso umano prima ancora che artistico. L'opera si caratterizza per i colori dell'arcobaleno e per la presenza del simbolo dell'infinito. Non una scelta casuale, ma un preciso messaggio culturale e sociale. L'arcobaleno richiama la ricchezza della diversità e l'unicità di ogni individuo, mentre il simbolo dell'infinito, riconosciuto a livello internazionale come emblema del mondo dell'autismo, rappresenta una società capace di accogliere e valorizzare ogni persona nella propria irripetibile identità. La Scala dei Tucarù diventa così un luogo che parla alla città.
Un'opera che non si limita ad abbellire uno spazio urbano, ma che invita a riflettere sul valore dell'inclusione e sulla necessità di costruire comunità sempre più aperte e partecipative. Particolarmente significativo è il collegamento con i progetti distrettuali della Fidapa. La realizzazione della scala interpreta pienamente gli obiettivi del progetto "Arte, Cultura e Sostenibilità", coordinato dalla referente distrettuale Rosa Maria, che promuove la cultura come strumento di sviluppo umano e sociale, e del progetto "Volontariato e Solidarietà", coordinato dalla referente distrettuale Maria Elena Bianco, volto a valorizzare l'impegno civico e la centralità della persona attraverso azioni concrete di inclusione e sostegno.
Fondamentale è stato anche il patrocinio e il sostegno dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme – Cavalieri Ospitalieri, Commenda di Caltanissetta, guidato dal dott. Santo Maria Luigi Figura, il cui impegno nei confronti dei valori della solidarietà, del servizio e della dignità umana si è perfettamente armonizzato con lo spirito dell'iniziativa. All'inaugurazione ha preso parte anche l'assessore ai Servizi sociali del Comune di Gela, Valeria Caci, presente in rappresentanza dell’amministrazione comunale. La sua partecipazione ha testimoniato la vicinanza delle istituzioni a un'iniziativa che promuove inclusione, sensibilizzazione e valorizzazione delle diversità, confermando l'importanza della collaborazione tra associazionismo e amministrazione pubblica per la crescita sociale e culturale della comunità gelese.
L'inaugurazione della Scala dei Tucarù non rappresenta soltanto la conclusione di un progetto, ma l'inizio di una nuova testimonianza per la città di Gela. Una testimonianza che parla di collaborazione tra associazioni, istituzioni e cittadini; di giovani che diventano protagonisti del cambiamento; di arte che si trasforma in strumento educativo e sociale. Con quest'opera, la Fidapa conferma ancora una volta il proprio ruolo di promotrice di cultura, inclusione e sviluppo sociale, dimostrando come la sensibilizzazione acquisti il suo significato più autentico quando si traduce in azioni capaci di lasciare un segno tangibile nella vita delle persone e nel volto stesso della città.
La Scala dei Tucarù rimarrà così un simbolo permanente di accoglienza, partecipazione e speranza, un invito quotidiano a riconoscere nelle differenze una ricchezza e a costruire insieme una comunità nella quale ciascuno possa sentirsi pienamente accolto, ascoltato e valorizzato.
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