Caso Timpazzo: interrogazione al ministro dell'Ambiente

L'ha presentata la deputata del M5s Ida Carmina

A cura di Redazione Redazione
23 giugno 2026 08:00
Caso Timpazzo: interrogazione al ministro dell'Ambiente  -
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La deputata del Movimento 5 Stelle Ida Carmina ha depositato oggi alla Camera dei Deputati un’interrogazione parlamentare urgente rivolta al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per fare piena luce sui gravi fatti emersi dall’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta sulla gestione della discarica di Timpazzo nel territorio di Gela, impianto strategico per la Sicilia Sud Occidentale che riceve rifiuti anche dai comuni dell’Agrigentino e beneficia di consistenti finanziamenti pubblici regionali.

“Quanto emerge dalle indagini della DDA sull’impianto è di una gravità inaudita – dichiara Carmina – e se i fatti contestati troveranno conferma ci troveremmo di fronte a un danno ambientale incalcolabile con un vantaggio economico illecito per il gestore a discapito della collettività, perché un danno all’ambiente è un danno che pregiudica le future generazioni”. La parlamentare esprime forte preoccupazione perché la gravità delle ipotesi e delle possibili conseguenze rischia di innescare una situazione esplosiva in un momento già critico: l’estate è iniziata con temperature ben oltre le medie stagionali, l’Agrigentino è alle prese con una gravissima emergenza idrica che coinvolge decine di migliaia di cittadini a causa delle decisioni assunte da Siciliacque e AICA nella gestione della risorsa idrica, e in questo contesto eventuali criticità nella gestione di Timpazzo potrebbero avere ripercussioni pesantissime sommando l’emergenza rifiuti alla crisi dell’acqua e agli effetti delle ondate di calore con inevitabili riflessi sulla salute pubblica e sulla qualità della vita delle comunità tra le province di Agrigento e Caltanissetta. Da tempo Carmina segue la vicenda e con l’interrogazione chiede al Ministro se siano state effettuate verifiche sull’impianto negli ultimi anni e di accertare tempestivamente l’effettiva portata dell’eventuale danno ambientale disponendo tutte le necessarie misure di contenimento e tutela del territorio, sottolineando che non si tratta soltanto di reprimere eventuali illeciti ma di preservare la funzionalità di un’infrastruttura fondamentale per il sistema regionale di gestione dei rifiuti e di garantire la massima trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche. La deputata conferma piena fiducia nell’operato della magistratura ringraziandola per il lavoro svolto e si augura che il Governo, per quanto di competenza, assuma un ruolo attivo e tempestivo perché “La Sicilia e l’Italia non possono permettersi di nascondere la polvere sotto il tappeto quando sono in gioco ambiente, legalità, salute pubblica e diritti essenziali dei cittadini” conclude Carmina.

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