Assenteisti al Comune e alla Reset di Palermo: 14 indagati. Lagalla “Prenderemo provvedimenti”

PALERMO (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale hanno dato esecuzione a un’ordinanza con cui il gip presso il Tribunale di Palermo ha disposto 14 misure cautelari personali (sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio o servizio fino a un m

A cura di Italpress Italpress
30 giugno 2026 15:22
Assenteisti al Comune e alla Reset di Palermo: 14 indagati. Lagalla “Prenderemo provvedimenti” -
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PALERMO (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale hanno dato esecuzione a un’ordinanza con cui il gip presso il Tribunale di Palermo ha disposto 14 misure cautelari personali (sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio o servizio fino a un massimo di 3 mesi e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), nei confronti di 5 dipendenti del Comune di Palermo con mansioni di “messo notificatore” e di 9 addetti della società Reset, partecipata del Comune, impiegati come giardinieri. I reati per cui si procede sono truffa aggravata ai danni di un Ente Pubblico e falsa attestazione della presenza in servizio.

Le indagini, condotte dal nucleo di Polizia economico finanziaria di Palermo e coordinate dalla Procura, si sono sviluppate attraverso servizi di pedinamento e di appostamento, attività di videosorveglianza, analisi documentali e verifiche dei tabulati delle timbrature dei badge di servizio.

Gli accertamenti così svolti hanno consentito di rilevare che, in particolare i messi notificatori, dopo avere timbrato regolarmente l’inizio del turno di lavoro e l’uscita dagli uffici per “servizio esterno”, erano soliti recarsi a casa piuttosto che presso outlet, centri commerciali, bar, negozi, centri scommesse e mercatini rionali, attestando, in più occasioni, di aver esperito tentativi di notifica di atti in realtà non eseguiti, con potenziale nocumento per gli ignari cittadini.

Tra i casi più eclatanti monitorati, dipendenti che, pur risultando formalmente in servizio, si dedicavano ad attività di pesca o di coltivazione di terreni. Il tempo distolto dalle incombenze lavorative poteva raggiungere, nell’arco della giornata, anche le 5 ore, secondo quanto accertato dalle Fiamme gialle.

Per i dipendenti della società partecipata, in modo analogo, sono state rilevate condotte di falsa attestazione di presenza, mediante timbratura dei badge personali, in entrata o in uscita, da parte di colleghi compiacenti.

Tale sistema fraudolento, basato su uno scambio reciproco di “favori”, secondo gli investigatori avrebbe consentito agli indagati di giungere più tardi sul luogo di lavoro o di allontanarsi in anticipo. Nel complesso, sono oltre 550 gli episodi di falsa attestazione di presenza ricostruiti nel corso delle indagini.

LAGALLA “PRENDEREMO PROVVEDIMENTI”

“Le contestazioni mosse dalla magistratura nei confronti di alcuni dipendenti del Comune e della Reset, se dovessero trovare conferma, riguarderebbero comportamenti gravissimi, che meritano la più ferma condanna perché incompatibili con i doveri di chi è chiamato a svolgere un servizio pubblico al servizio della collettività. L’Amministrazione seguirà con la massima attenzione l’evoluzione della vicenda e adotterà, nel rispetto della legge, tutti gli eventuali provvedimenti di propria competenza”. Lo dichiara il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, in merito all’indagine della Guardia di Finanza.

-Foto ufficio stampa Guardia di Finanza-
(ITALPRESS).

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 30 giugno 2026

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