Saro Tuvè e l'amore per il Gela: "Aiutiamo la nuova società"

L'ex difensore biancazzurro ha rinunciato al proprio compenso. "Era una briciola, ma tante briciole insieme hanno portato al risultato"

A cura di Redazione Redazione
29 giugno 2026 12:16
Saro Tuvè e l'amore per il Gela: "Aiutiamo la nuova società" -
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Saro Tuvè è un ragazzo che ama il Gela. Un gelese "purosangue" che ha indossato i colori biancazzurri fino all'Eccellenza, conquistando sul campo la Serie D lo scorso anno. Lui è uno dei pochi "fortunati" a non vivere di calcio, ha un'attività ben avviata che porta avanti con competenza. Tuttavia non deve passare inosservato il suo gesto: ha rinunciato per intero alla cifra che doveva ricevere dal Gela calcio, come premio per la promozione.

Una "piccola" cifra, lui la definisce una "briciola", rispetto al grande debito sportivo accumulato dalla società e che la nuova cordata, guidata da Maurizio Melfa, è riuscita ad arginare con impegno e responsabilità anche grazie a due fattori principali: il grande lavoro di "cucitura" di Aurelio Lo Bianco con i tesserati e l'altrettanto grande disponibilità di molti atleti delle ultime due stagioni.

Che hanno dimostrando di avere a cuore il Gela, evitandone di fatto la scomparsa. Non va assolutamente trascurato il sacrificio economico di calciatori che hanno rinunciato a parte del loro guadagno, una decisione che permette di fatto la continuità del percorso in Serie D. Non era scontato.

"Ho detto chiaramente da subito che non volevo essere conteggiato tra coloro con cui bisognava condurre le transazioni - ha spiegato Tuvè -, ho rinunciato per aiutare il Gela e sperare fino all'ultimo che non fallisse. Il mio pensiero ad oggi è quello di aiutare la nuova società, non è stato facile sanare il debito. Dobbiamo abbonarci tutti, a prescindere se si vada o meno allo stadio per i propri impegni. Si tratta di un contributo - conclude l'ex calciatore del Gela - che può aiutare veramente tanto".

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