Associazione diabete3: "promesse non mantenute"

La presidente Paci: "sportello psicologico ospedaliero e centro satellite diabetologico pediatrico ancora non esistono"

A cura di Redazione Redazione
25 giugno 2026 15:57
Associazione diabete3: "promesse non mantenute" -
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Il presidente dell’associazione Diabete3 Glenda Paci esterna ciò che da mesi i diabetici stanno vivendo.

"A dicembre - racconta - abbiamo partecipato a una riunione ufficiale con l’Asp di Caltanissetta, durante la quale ci erano state date garanzie precise: la riapertura immediata dello sportello psicologico ospedaliero, chiuso proprio in quel periodo, e l’attivazione del centro satellite diabetologico pediatrico a Gela. Due impegni chiari, due promesse che avrebbero dovuto tutelare i nostri bambini e garantire continuità assistenziale. Da allora, però, non è stato fatto assolutamente nulla".

Glenda Paci ricorda che lo sportello psicologico è rimasto chiuso, lasciando i nostri bambini e ragazzi con percorsi terapeutici interrotti e senza alcun tipo di supporto alternativo. Per un minore con diabete di tipo 1, il sostegno psicologico non è un servizio accessorio: è parte integrante della cura. Significa aiutarli a gestire la paura delle ipoglicemie, l’ansia dei controlli continui, il peso emotivo di una malattia cronica che incide sulla scuola, sullo sport, sulla vita sociale. Privare un bambino diabetico di questo supporto è grave, ingiustificabile e rischioso dal punto di vista clinico ed emotivo. Allo stesso modo, il centro satellite diabetologico pediatrico, annunciato come imminente, non è mai stato avviato. Nonostante le nostre sollecitazioni, le richieste formali e i continui tentativi di ottenere aggiornamenti, non abbiamo ricevuto né risposte né date né spiegazioni.

"Oggi, come presidente, dico con chiarezza che tutto questo non è più accettabile. Gli impegni presi vanno rispettati. Non stiamo chiedendo privilegi - sottolinea- ma diritti: la riapertura immediata dello sportello psicologico, l’attivazione del centro satellite diabetologico e una comunicazione ufficiale che chiarisca tempi, responsabilità e intenzioni. Perché quando si parla di bambini con una patologia cronica, ogni mese perso è un danno reale. Non accetteremo altri rinvii. Continuerò a pretendere ciò che è stato promesso e ciò che spetta"

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