Attaco del Partito Liberale alle Sinistre sulla sanità
Trufolo: "il disastro del numero chiuso è colpa loro"
Attacco frontale del Partito Liberale Italiano sulla crisi della sanità. Il Segretario Nazionale Grazio Trufolo punta il dito contro la gestione del passato e individua nel centrosinistra il responsabile politico dell'attuale carenza di medici.
"Chi non ha saputo programmare i medici necessari all'Italia non può oggi impartire lezioni di buon governo", afferma Trufolo.
Al centro della critica c'è la stagione dei governi Prodi e D'Alema e la legge 2 agosto 1999, n. 264, che ha consolidato il sistema dell'accesso programmato a Medicina. Secondo il leader liberale il problema non è stato il principio della programmazione, ma una programmazione sbagliata, incapace di prevedere il fabbisogno futuro, i pensionamenti e l'evoluzione della domanda di salute.
Una scelta che, a distanza di oltre vent'anni, avrebbe prodotto gli effetti che oggi sono sotto gli occhi di tutti: organici ridotti all'osso, personale medico e infermieristico sotto pressione e liste d'attesa interminabili che costringono i cittadini ad attendere mesi per una visita o un esame o a rivolgersi al privato.
"Questa è una precisa responsabilità politica. Una classe dirigente che non sa prevedere il futuro dimostra di non essere adeguata a governare un grande Paese come l'Italia", prosegue Trufolo.
Da qui l'affondo: "La sinistra dovrebbe avere il coraggio di riconoscere i propri errori, invece di dare lezioni agli altri".
La ricetta del PLI per uscire dall'emergenza è una sanità fondata sulla libertà di scelta del cittadino, sull'efficienza e soprattutto sulla capacità di programmare il futuro. "La salute dei cittadini non può essere il prezzo degli errori della politica", conclude il Segretario Nazionale.
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