Bagarre in consiglio a Caltanissetta

L'opposizione:"città guidata da due figure delegittimate"

A cura di Redazione Redazione
24 aprile 2026 09:01
Bagarre in consiglio a Caltanissetta  -
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I gruppi di opposizione del Consiglio Comunale di Caltanissetta (AREA CIVICA, PD,, FUTURA, MOVIMENTO 5 STELLE) con una nota respingono con fermezza il tentativo della Giunta Tesauro di offrire alla città una ricostruzione parziale di quanto accaduto nel corso del Consiglio comunale di mercoledì 22 aprile.
Nessuno intende negare che i toni della seduta siano stati duri ed aspri e che il clima sia stato fortemente teso, ma è proprio per questo che è doveroso ristabilire il contesto complessivo che la Giunta, ha scientemente omesso.

Questa la versione dei fatti fornita dal gruppp di opposizione:
Le continue provocazioni, le offese politiche e l’atteggiamento sistematicamente denigratorio nei confronti dell’opposizione sono arrivati anzitutto dai banchi dell’amministrazione comunale, che da mesi liquida come pretestuose e strumentali tutte le iniziative politiche che mettono in discussione le sue gravissime responsabilità istituzionali e politiche.
Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale l’opposizione ha presentato due ordini del giorno che ponevano questioni strettamente politiche: con il primo ha chiesto le dimissioni del Presidente del Consiglio Gianluca Bruzzaniti, a tutela dell’istituzione consiliare da lui rappresentata, alla luce dell’interdittiva antimafia che ha colpito l’azienda da lui detenuta insieme al padre; con il secondo ha richiesto le dimissioni del Sindaco Tesauro, rimasto in silenzio di fronte alla vicenda che ha investito il Presidente del Consiglio ed orami delegittimato dal referente cittadino del suo stesso partito, Forza Italia.
La Giunta tenta di descrivere quanto avvenuto come un’aggressione unilaterale, ma omette consapevolmente di dire che i comportamenti dei consiglieri Felice Dierna e Calogero Palermo – che peraltro si sono già scusati in aula alla ripresa della seduta - si sono innestati su una lunga sequenza di provocazioni verbali, offese e continue sollecitazioni polemiche provenienti proprio dai banchi dell’amministrazione.
Ma le ricostruzioni parziali della Giunta non possono nascondere l’inadeguatezza politica e amministrativa del Sindaco Tesauro, ormai denunciata anche da chi l’ha sostenuto: oggi, come nei giorni scorsi, è il referente cittadino di Forza Italia, cioè del partito del Sindaco, a descrivere la sua amministrazione come fondata su millanteria, convenienza elettorale e inefficienza. Se a questo si aggiunge la sospensione del Presidente del Consiglio da parte del suo stesso partito, appare del tutto evidente che Caltanissetta è governata da due figure istituzionali ormai profondamente delegittimate anche nei rispettivi ambiti politici di appartenenza.
Cos’è questa? una lettura strumentale dell’opposizione o un fatto politico di straordinaria gravità, che investe la credibilità delle istituzioni cittadine e che imporrebbe responsabilità, verità e un passo indietro piuttosto che provocazioni e comunicati utili solo a sviare l’attenzione dagli argomenti posti.
L’impressione, purtroppo sempre più netta, è che la Giunta abbia scientemente alimentato la bagarre per spostare l’attenzione dai temi politici posti dall’opposizione e trasformare il confronto democratico in una rissa mediatica utile soltanto a delegittimare gli avversari e a non rispondere nel merito delle questioni sollevate.
Noi continuiamo a rivendicare il diritto-dovere dell’opposizione di porre questioni politiche vere, nell’interesse della città e della dignità delle istituzioni.
Continuiamo a credere che il rispetto delle istituzioni non si proclami con comunicati di comodo a posteriori, peraltro distorti e faziosi,  ma si eserciti ogni giorno con coerenza, misura, responsabilità e trasparenza anche e soprattutto delle opposizioni.

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