Biodiversità: avviato il progetto GoInAMP-MED
Dalle Aree Marine Protette del Mediterraneo una nuova governance condivisa tra Italia e Tunisia
Le Aree Marine Protette del Mediterraneo sono presìdi fondamentali di tutela della biodiversità, ma anche laboratori di equilibrio tra protezione ambientale, sviluppo sostenibile e partecipazione delle comunità locali. Mira alla loro salvaguardia attraverso l’avvio di nuovi e più efficaci modelli gestionali, il progetto GoInAMP-MED, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Interreg NEXT Italia–Tunisia 2021–2027, presentato nei giorni scorsi a Tunisi nel corso di due giornate di avvio tra conferenza istituzionale e visite tecniche sul campo.
In uno scenario ambientale e socio-economico sempre più articolato, l’efficacia delle Aree Marine Protette non può più dipendere da interventi gestionali isolati: serve una governance capace di fare rete, di integrare competenze e di rafforzare la cooperazione tra le due sponde del Mare Nostrum.
L’iniziativa punta alla definizione e alla sperimentazione di un modello innovativo di governance delle AMP nel contesto euromediterraneo, attraverso un approccio metodologico fondato sulla co-progettazione e sulla cooperazione transfrontaliera. Il progetto, della durata di 18 mesi, è coordinato dall’organizzazione italiana Logos in qualità di capofila e coinvolge un partenariato che integra competenze istituzionali, scientifiche e tecnico-gestionali dei due Paesi.
Per l’Italia partecipano Arpa Sicilia e l’Università di Messina (UniMe); per la Tunisia sono partner l’Anpe – Agenzia Nazionale della Protezione Ambientale e la società Lean Consulting. Una squadra euromediterranea chiamata a costruire un modello condiviso, capace di rafforzare la capacità di governance delle Aree Marine Protette e di renderla più inclusiva, adattiva ed efficace.
17.9°