Bruzzaniti dopo gli attacchi rompe il silenzio

"Nulla mi viene contestato e sto cedendo le quote della società raggiunta da interdittiva"

A cura di Redazione Redazione
20 aprile 2026 19:55
 Bruzzaniti dopo gli attacchi rompe il silenzio  -
Condividi

Rompe il silenzio il presidente del consiglio comunale di Caltanissetta nell'occhio del ciclone in questi giorni per la vicenda dell'interdittiva antimafia emessa verso la società Ecoclean srl. di cui è socio. Lo ha - sottolinea- al fine di ristabilire la veridicità dei fatti e arginare sul nascere ulteriori tentativi di manipolazione della realtà.

"In primo luogo, desidero evidenziare - dice Bruzzaniti-che l’interdittiva antimafia non è una condanna, non è un’accusa penale e non certifica alcun comportamento illecito. E’, per sua natura, una misura preventiva e discrezionale volta a prevenire il condizionamento da parte della criminalità organizzata nelle attività economiche e, pertanto, seppur rilevante come procedimento, non evidenzia alcuna violazione né tantomeno alcun reato e soprattutto non implica responsabilità personali. Il solo ed esclusivo obiettivo della misura di prevenzione interdittiva è quello, di evitare che un eventuale fatto costituente reato possa generarsi".

Poi Bruzzaniti entra nello specifico: "la vicenda richiamata nel dibattito pubblico riguarda esclusivamente la società Ecoclean S.r.l. e non afferisce in alcun modo alla mia posizione personale. Peraltro, all’interno della società rivesto il ruolo di mero socio di minoranza (20%) e sono del tutto estraneo ai profili contestati come si evince dal provvedimento amministrativo di interdizione.Ogni tentativo di attribuirmi responsabilità o profili di rischio è pertanto del tutto infondato e privo di qualsiasi riscontro negli atti ufficiali"

"Ritengo doveroso raccontare - aggiunge- che nel 2021, usufruendo di un incentivo all’esodo da parte dell’azienda per cui lavoravo da svariati anni, ho investito tale somma nella creazione di un’azienda di manutenzioni, rivolgendo attenzione quasi esclusiva ai servizi condominiali ed agli interventi privati.La vicenda relativa all’interdittiva scaturisce dall’iscrizione della azienda Ecoclean srl all’albo nazionale gestori ambientali, il quale, prima della iscrizione allo stesso, ed in considerazione del sensibile settore d’intervento, verifica per tramite della prefettura, l’onorabilità e l’inesistenza di pregiudizi giudiziari a carico degli amministratori. Infatti, tra le tante abilitazioni e certificazioni richieste ed ottenute, ho proceduto alla iscrizione all’albo nazionale su menzionato, ottenendo dallo stesso l’iscrizione e l’abilitazione a poter operare nel campo dell’intermediazione dei rifiuti sino al 2024, momento in cui, per sopraggiunti impegni che non mi permettevano di seguire la quotidianità dell’azienda, ho deciso di cambiare la compagine societaria, dimettendomi da amministratore e cedendo gran parte della società a mio padre che ne frattempo era andato in pensione dopo 40 anni di onorato servizio presso l’ufficio tecnico dell’Asp di Caltanissetta"

"Il cambio di amministratore - continua- ha portato ad una nuova revisione dei requisiti da parte dell’albo nazionale gestori ambientali, che eseguendo le stesse verifiche precedentemente enunciate, ha fatto si che, a gennaio di quest’anno, la prefettura si esprimesse con la misura preventiva dell’interdittiva, basando la quasi totalità delle motivazioni su rapporti di natura parentale (noti da sempre).E’ fondamentale ribadire che l’ordinanza n. 214/2026 del TAR Sicilia ha natura esclusivamente cautelare e non costituisce in alcun modo una decisione definitiva nel merito, né assume valenza definitiva, neppure sul piano cautelare.La Ecoclean S.r.l. – piccola società con modesti fatturati e che non ha mai dato luogo ad alcuna infrazione, è in procinto di proporre appello cautelare dinanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa, con conseguente ulteriore riesame della vicenda"

Tornando ai comunicati che in questi pochi giorni si sono susseguiti, Bruzzaniti evidenzia che la totale correttezza e linearità della sua condotta risultano documentalmente attestate da plurime informative delle Autorità competenti del quale solamente in questi giorni è venuto a conoscenza.

Nello specifico, le note del Comando Provinciale dei Carabinieri di Caltanissetta del 29 dicembre 2023 e del 30 maggio 2025 certificano, con riferimento alla persona di Bruzzanitk , l’assenza di qualsiasi informazione antimafia ostativa, nonché la mancanza di frequentazioni o collegamenti con soggetti pregiudicati.

Il presidente del consiglio continua:"Anche la nota della Direzione Investigativa Antimafia dell’11 ottobre 2024 attesta che nulla emerge a mio carico…salvo una mera violazione del codice della strada per l’utilizzo alla guida dell’apparecchio telefonico. Tali risultanze ufficiali smentiscono quindi in modo categorico le ricostruzioni diffuse in sede politica e mediatica.Peraltro, dalla stessa visura camerale da cui prendono spunto alcuni comunicati – e che evidentemente deve essere stata letta con frettolosa parzialità – risulta inoltre documentato che, in data 28 luglio 2021, allorché rivestivo un ruolo più incisivo nella società, sono stato sottoposto a verifica dei requisiti morali e tecnico-professionali, conclusasi con esito pienamente positivo.Circostanza che conferma ulteriormente l’assoluta affidabilità e la legittimità della mia persona.Io rivesto il ruolo di consigliere comunale dal 2009, esattamente 17 anni nei quali ho sempre messo il bene della mia comunità fra le priorità di ogni giorno. Le parentele che mi vengono contestate, dalle cui condotte prendo totalmente le distanze, esistono da sempre e non sono frutto di una mia scelta; al contrario, nel corso della mia vita e del lungo impegno nel ruolo pubblico che ricopro, si sono spesso rivelate un elemento di difficoltà e un ostacolo, esponendomi talvolta, mio malgrado, a giudizi non legati al mio operato.Alla luce di quanto sopra, appare evidente che siamo di fronte all’ennesimo tentativo di delegittimazione politica, costruito su letture parziali, omissioni e forzature, con un obiettivo evidente: creare sospetti, alimentare confusione ed ottenere visibilità politica.La diffusione di interpretazioni distorte e la costruzione di narrazioni tese a generare sospetti infondati rischiano di alimentare un clima di delegittimazione istituzionale, che nulla ha a che vedere con il necessario rigore nella lotta alla criminalità e al malaffare, ma che appare piuttosto funzionale a logiche di contrapposizione politica.

I documenti ufficiali delle Autorità dello Stato attestano in modo inequivocabile la mia estraneità a qualsiasi contesto pregiudizievole, ed ogni diversa rappresentazione risponde esclusivamente a logiche strumentali, magari gettando un occhio alle future competizioni elettorali.Inoltre, col presente documento mi preme comunicare che ho già provveduto ad avviare l’iter per la cessione della quota societaria.In conclusione mi preme evidenziare che, le istituzioni politiche, quando si pronunciano su determinate vicende, dovrebbero mostrare maggiore serietà e senso di responsabilità: troppo spesso, invece, prevalgono superficialità e strumentalizzazioni, dimenticando che dietro quelle realtà ci sono famiglie, figli, ed anche dipendenti aziendali che rischiano di pagare il prezzo più alto di dichiarazioni avventate e prive di fondamento"

Segui Il Gazzettino di Gela