Campagna elettorale sempre più infuocata

Terlati:"Settefarine non necessita di operazioni di immagine".Frecciate all'ex assessore Caruso e all'ex consigliere Farruggia

A cura di Redazione Redazione
13 gennaio 2026 08:26
Campagna elettorale sempre più infuocata  -
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Campagna elettorale per i comitati di quartiere infuocata. Guerra a suon fondi comunicati e dichiarazioni. Oggi interviene un esponente storico dei comitati spontanei di quartiere Totò Terlati, ex presidente di Settefarine e oggi candidato in una delle due liste.

"Alla luce del comunicato stampa nel quale si afferma che «la vera sfida non è la corsa alle elezioni per i comitati dei quartieri, ma rendere Settefarine e le zone periferiche un luogo sano», il Comitato di Quartiere Settefarine ritiene necessario intervenire con alcune precisazioni.Dichiarazioni di questo tenore sarebbero coerenti se provenissero da cittadini estranei alla politica e privi di responsabilità amministrative. Risultano invece incongruenti se pronunciate da esponenti politici che, con i rispettivi partiti, hanno dis-amministrato — e continuano a dis-amministrare — la città di Gela, concorrendo direttamente allo stato di degrado in cui versano Settefarine e le aree periferiche"- si legge nel comunicato che Terlati ha diffuso.

"L’attuale tentativo di accreditarsi come rappresentanti delle istanze del quartiere appare privo di credibilità. Per anni, cittadini impegnati hanno avanzato segnalazioni, richieste e proposte rimaste sistematicamente senza risposta proprio da parte delle amministrazioni di cui le stesse promotrici hanno fatto parte, prima durante la sindacatura Messinese e successivamente durante quella Greco. È opportuno ricordare che quei cittadini hanno svolto il proprio ruolo all’interno del Comitato di Quartiere Settefarine a titolo completamente gratuito, senza incarichi, compensi o ritorni personali, mentre chi oggi rivendica attenzione per il quartiere ha ricoperto ruoli politici e amministrativi remunerati. Il nodo centrale è politico e istituzionale: chi amministra la città non può assumere il ruolo di controparte, denunciando criticità che derivano direttamente dall’azione — o dall’inerzia — amministrativa. Le strade dissestate, il verde pubblico abbandonato, l’assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria, l’aumento costante della tassa sui rifiuti, la mancata manutenzione dell’illuminazione pubblica non costituiscono eventi casuali. Sono il risultato di scelte precise e di una gestione amministrativa inadeguata".

"In questo quadro -aggiunge- si inserisce un fatto specifico e documentabile: durante il periodo in cui la signora Francesca Caruso ricopriva l’incarico di Assessore allo Sviluppo Economico nella sindacatura Greco, era disponibile un finanziamento di Agenda Urbana destinato all’efficientamento energetico dell’illuminazione nella zona nord della città — Settefarine, Albani Roccella, Cantina Sociale e plessi scolastici dell’area. Quel finanziamento non venne utilizzato per una scelta politica chiara: non fu avviata alcuna gara d’appalto e si rinunciò alle risorse disponibili. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: illuminazione carente e costi di progettazione sostenuti dai cittadini in assenza di qualsiasi intervento.All’ex consigliera del Movimento 5 Stelle Virginia Farruggia si chiede invece di rivolgere la medesima determinazione oggi impiegata nella competizione elettorale verso l’assessore alla viabilità Simone Morgana. Da tempo il Comitato attende un sopralluogo nel quartiere Settefarine per la messa in sicurezza di strade che, negli ultimi anni, sono state teatro di gravi incidenti, anche mortali. L’assenza di riscontri rafforza il dubbio che il quartiere continui a non rientrare tra le priorità amministrative.Settefarine non necessita di operazioni di immagine né di dichiarazioni tardive. Richiede atti concreti, responsabilità politica e rispetto per una comunità che da anni subisce le conseguenze di scelte sbagliate.

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