La richiesta

Caporalato, Uil Sicilia: più controlli a 10 anni dalla legge

Ronzoni e Savarino: mafia dei campi non è battuta, serve piano alloggi e trasporti per i braccianti

A cura di Redazione Redazione
28 ottobre 2026 08:45
Caporalato, Uil Sicilia: più controlli a 10 anni dalla legge -
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Dieci anni dopo la legge anticaporalato 199 del 29 ottobre 2016, la Sicilia reclama più controlli e più prevenzione. È l'appello lanciato dal commissario straordinario della Uil Sicilia, Emanuele Ronzoni, e dal segretario generale della Uila Sicilia, Enzo Savarino, nel decennale della norma.

“La legge 199 rappresenta una conquista di civiltà raggiunta grazie alla mobilitazione del sindacato che in Sicilia, non a caso, è stata significativamente diffusa e determinata - affermano Ronzoni e Savarino - Dieci anni dopo, quelle norme meritano piena efficacia per sradicare la malapianta dello sfruttamento. La mafia dei campi che si nutre di omertà, disperazione, lavoratori fantasma e interessi criminali non è ancora battuta”.

Da qui la richiesta di “controlli, prevenzione, assieme a investimenti di imprese e istituzioni per un piano alloggi e trasporti che assicuri dignità e rispetto a lavoratrici e lavoratori facendo terra bruciata attorno a caporali e ai loro mandanti”.

I due sindacalisti rendono “omaggio alle molte, troppe, vittime dei nuovi schiavisti” e sottolineano le potenzialità ancora inespresse della legge. “Siamo grati a magistratura e forze dell’ordine per inchieste e operazioni, ma accanto a loro deve crescere la risposta della società civile. Bisogna creare condizioni per occupazione dignitosa, libera e sicura per ogni bracciante, in primo luogo per quei migranti risorsa indispensabile per l'agricoltura ma troppo spesso ostaggio dei prenditori di lavoro”.

“Vogliamo ribadire oggi la necessità di rafforzare gli Ispettorati regionali del Lavoro, drammaticamente a corto di organico, e facciamo appello ai consumatori perché portino sulle tavole solo prodotti certificati della filiera di legalità. Noi di Uil e Uila intensifichiamo l’impegno con le imprese sane, negli enti bilaterali del settore agricolo. È una battaglia della vita che non è finita”.

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