Cateno De Luca domani al presidio davanti l'ospedale

Il comitato gelese di Sud chiama Nord invita alla mo imitazione

A cura di Redazione Redazione
19 agosto 2026 20:58
Cateno De Luca domani al presidio davanti l'ospedale  -
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Il comitato di Gela si appresta a ricevere

Il comitato do Gela di Sud chiama Nord si appresta a ricevere dkmattinavla visita al presidio dell'ospedale del suo leader Cateno De Luca e intanto ha diffuso una nota con il suo pensiero sulla protesta per la sanità;

La mobilitazione dei cittadini gelesi continua senza sosta: ogni giorno sempre più persone raggiungono il gazebo allestito dal Comune per sostenere la battaglia in difesa del diritto a una sanità efficiente, dotata dei servizi necessari e capace di garantire cure adeguate alla popolazione. Una partecipazione che riflette la crescente preoccupazione per un sistema sanitario locale ormai allo stremo, che costringe molti a rivolgersi altrove per ricevere assistenza, in una città già duramente colpita da gravi patologie legate a specifiche condizioni ambientali. Nonostante l’emergenza sia evidente, alcune forze politiche scelgono di prendere le distanze, rispondendo più alle logiche dei propri referenti partitici che ai bisogni della comunità. Una scena già vista, che oggi si ripresenta aggravata da problemi ancora più profondi: servizi sanitari ridotti, reparti depotenziati e cittadini costretti a pregare che non tocchi a loro aver bisogno di cure. C’è chi accusa di strumentalizzare la battaglia per un ospedale funzionante, ma chi punta il dito non contribuisce a migliorare la situazione e finisce per favorire chi ha interesse a mantenere la sanità gelese in condizioni di precarietà. Si scaricano responsabilità sui medici che non vorrebbero venire a Gela, salvo poi scoprire che le vere ragioni sono da ricercare nello stato in cui la sanità locale è stata ridotta e nella disorganizzazione che la caratterizza, mentre esiste una disponibilità concreta di professionisti disposti a lavorare in città, un dato che sorprende e smentisce molte narrazioni politiche. Per evitare strumentalizzazioni, il Comitato invita tutti – partiti, associazioni, cittadini – a partecipare e sostenere questa battaglia, facendola propria. Non ci sono partiti virtuosi né colpe individuali: le responsabilità sono diffuse. Per questo si chiede di mettere da parte divisioni e protagonismi e di unirsi in una lotta che appartiene all’intera comunità gelese. La sanità gelese è oggi in condizioni critiche e il Comitato invita tutti a recarsi al gazebo e a impegnarsi affinché chi ha potere decisionale assuma finalmente le scelte necessarie, ricordando che chi non si preoccupa della salute dei cittadini non può essere considerato un vero amico della città. Riguardo alla realizzazione del nuovo ospedale, il Comitato ribadisce la propria posizione favorevole: va progettato bene, programmato con attenzione e costruito nel sito più adatto, ma occorreranno molti anni prima che diventi operativo. Nel frattempo, i cittadini continueranno ad avere bisogno di cure e, senza interventi immediati sull’ospedale attuale, saranno costretti a recarsi altrove con disagi enormi e rischi per la salute. La richiesta è chiara: intervenire subito per ripristinare i servizi essenziali, rafforzare i reparti, garantire personale e strutture adeguate, così da permettere alla comunità di affrontare il presente mentre si costruisce il futuro

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